La Leonessa Brescia sbrana la Grissin Bon
Biancorossi fermati dalla matricola dopo sette successi di fila
Si parla di “vittoria storica” della Leonessa al pala George mentre i biancorossi escono a testa bassa.
Prendendole dalla Germani, la Grissin Bon sfodera una prova opaca, assolutamente in linea con quella interna con Pesaro. Stavolta però bene non va. La striscia di vittorie da record si ferma a sette al termine di una gara più subìta che fatta. E la festa che si celebra nel gelido impianto di Montichiari è bresciana con Reggio raggiunta a quota 14 da Avellino, vincente in casa su Brindisi, con la rediviva Venezia e la soprendente Caserta a premere lì sotto.
Già al via, del resto, s’era intuito che le sofferenze non sarebbero mancate. Brescia parte infatti carica: Landry a fendere l’area reggiana e quindi Moss in penetrazione, autografano un fulmineo 4 a 0, mentre i biancorossi trovano il canestro soltanto dopo 2’ di nulla offensivo. Fortuna che Della Valle è decisamente in palla e si ripete pure mezzo minutino più tardi dopo i due liberi di Landry, per il pari reggiano.
Caldissima, la guardia dalla faccia cattiva si concede il tris e poi ci pensa il celebrato eroe di casa Aradori con 5, splendidi, punti a spedire Reggio finalmente avanti (+4 al 5' abbondante). Coach Diana ottiene tanto anche con la panchina e il suo team tiene alla grande, tanto da non consentire alla Grissin Bon di prendere il volo. Nel minuto finale c’è poi il ruggito della Leonessa che spaventa sul serio i reggiani: Moore la fa sotto gli occhi di Gentile e Landry da tre si regalano il pareggio. Il quarto si chiude con il cesto di Polonair e la replica a strettissimo giro di Burns: 25 pari e si riparte con un gran ritmo che produce una situazione di sostanziale equilibrio che si trascina per i primi minuti del secondo quarto. Qui, con un Cervi che troneggia in area, Reggio sprinta, toccando pure il +6. Ma lì si fermano i biancorossi restando invischiati nella zona di casa (e non solo). La potenza offensiva reggiana si riduce di brutto e la progressione dei locali si concretizza nel finale di quarto. È oggettivamente tanta roba lo show di Landry, cui segue la tripla di Burns del 43-42. Ma si sa, quando il capitano serve, Aradori si mette il mantello da Superman e realizza il nuovo +1 che scaccia per un attimo la paura. a un minuto appena dalla pausa lunga. Landry, ancora, e quindi Burns - dopo la tripla di De Nicolao - si prendono di prepotenza il vantaggio (48-46) con cui s’ imbocca il tunnel.
Indiavolato e imprendibile, Della Valle infila tre triple (e un aggiuntivo) a inizio ripresa. I suoi colpi che violano la zona bresciana non sono però sufficienti a seminare la Germani, pure capace di far punti pesanti. Berggren firma il 58 pari alla metà del quarto. Della Valle sembra l'unico a non spaventarsi davanti ai ruggiti della Leonessa. Di là, i due Vitali sono i trascinatori di un team che, a conti fatti, merita il vantaggio preso e mantenuto con grinta e concentrazione.
È in sofferenza, Reggio, per tutto il finale di terzo quarto, chiuso dai locali sul giusto +5. Che diventa addirittura + 9 dopo poco più di un minuto del periodo conclusivo. Brescia continua a impedire agli avversari di costruirsi i giochi, provati e riprovati in allenamento. Non aiuta pure l'atmosfera rovente. Tanto rovente che Michele Vitali si becca un tecnico ed esce per raggiunto limite di falli. La Leonessa non sembra però accusare il colpo: Landry porta i suoi sul +11 (78-67). Anche se Menetti cambia gli uomini in campo (“dimenticandosi” Della Valle in panca), Brescia continua a fare il proprio gioco senza troppi ostacoli. Almeno alla stretta finale, Reggio dà l’impressione di volersi far trovar pronta: De Nicolao insacca una tripla e lo schiaccione di Cervi, riportano su un -2 (85-83 al 7') che fa rinascere la speranza. A 2’ al gong, Landry spedisce Cervi in lunetta e il suo 0/2 è pesantissimo. A sorpassare è la fantastica tripla di Della Valle. Brescia trema e perde palla. La Grissin Bon però non ne approfitta ed è un colpo al cuore la tripla di Landry, cui risponde sui denti Aradori per l'88 pari a -45”. De Nicolao commette fallo e Moore insacca solo uno dei liberi a sua disposizione. Segue un errore da tre di Polonara e un nuovo fallo di Denik. Sui liberi di Moore va di fatto a "morire" la Grissin Bon. A nulla porta l'ultimissima azione, controllata pure quella dai padroni di casa che mandano in delirio il pala George.
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