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La sinfonia granata del gol in rete già nove giocatori

L’unico solista è il capocannoniere Jacopo Manconi: per lui sei reti e zero assist Raffaele Nolè, quattro centri, ha fatto segnare tre volte i compagni di squadra

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REGGIO EMILIA. La Reggiana di Leonardo Colucci è una sinfonia. La forza del collettivo emerge dai dati sui marcatori. Non basta Jacopo Manconi, che con sei reti ha segnato quasi un terzo delle reti dei granata, ad offuscare il fatto che buona parte della rosa sta partecipando alla fase realizzativa. Le 21 reti della Reggiana portano infatti la firma di nove giocatori.

A inizio stagione era lecito aspettarsi che il bomber Ettore Marchi avrebbe fatto la parte del leone. Però gli infortuni hanno frenato il forte attaccante (ancora fermo a quota zero) mentre è emerso un protagonista inaspettato, Manconi. Il numero 17 è un po’ il solista della squadra, come dimostra lo zero alla voce assist e anche l’abitudine ad arrivare palla al piede in porta, talvolta dopo sgroppate da centrocampo. Jacopo vede la porta e la cerca sempre e il pubblico apprezza le sue spettacolari iniziative.

Raffaele Nolè, oltre a trovare la via del gol, dietro le punte è diventato molto prezioso e innesca spesso il gioco: per tre volte ha mandato in gol i suoi compagni di squadra. Stesso numero di assist, tre, anche per un giocatore fondamentale per gli equilibri della formazione granata, Andrea Bovo, che talvolta fa un lavoro oscuro.

La locomotiva Vasile Mogos, sabato inarrestabile sulla sua fascia, oltre a fare tre gol, l’ultimo è valso i tre punti con il Teramo, ha realizzato anche un assist.

Luca Ghiringhelli, fino ad ora un po’ un jolly per Colucci, che lo ha schierato spesso a sinistra, è stato decisivo in due marcature. Una pedina che troverà spazio grazie alla sua duttilità.

Nella Reggiana di questa stagione difesa, centrocampo e attacco stanno partecipando alla fase realizzativa. Questa sinfonia sta mettendo in secondo piano il fatto che il bomber Marchi è assente (quando ha giocato ha comunque dimostrato di essere di categoria superiore) e la scarsa vena di Guidone. Il numero 27 fa comunque un grande lavoro a favore dei compagni e ha dato un contributo fondamentale nelle vittorie (sabato ha anche salvato un gol in difesa). Ovviamente tutti si aspettano che prima o poi si sblocchi e torni anche a segnare. Ma dalla sua Guidone può contare sul fatto che questo compito non grava solo sulle sue spalle e dunque la pressione per lui è in parte attenuata. (j.d.p.)

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