Gazzetta di Reggio

Sport

il giudizio sugli arbitri

Lasciano molto spazio alla fisicità La disparità di falli è inevitabile

Devono adeguarsi alla gara, e vivono due tempi diametralmente opposti. Nel primo le squadre, per motivi diversi, non hanno alcun interesse a mettersi le mani addosso e loro governano tranquilli 20...

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Devono adeguarsi alla gara, e vivono due tempi diametralmente opposti. Nel primo le squadre, per motivi diversi, non hanno alcun interesse a mettersi le mani addosso e loro governano tranquilli 20 minuti da 12 falli complessivi, una passeggiata di salute a parte qualche autoscontro provocato dall’energico Burns.

La musica cambia parecchio nella ripresa quando Brescia aumenta l’aggressività, capendo che Reggio è vulnerabile, e i contatti improvvisamente triplicano e si inaspriscono. In un primo momento faticano a tenere ordine e si rifugiano in falli molto fiscali nelle situazioni di 1 contro 1, lasciando invece mano libera nelle tonnare sotto canestro. Dopo prendono la mano al contesto e lasciano il giusto spazio alla fisicità dei giocatori, anche se le chiamate dubbie non mancano, anzi. Il tecnico a Michele Vitali, che fa infuriare il pubblico, è severo ma corretto a norma di regolamento. Alla fine la disparità di falli fischiati dalle due parti è alta ma pure inevitabile, visto che Brescia gioca con l’ascia mentre Reggio si accontenta troppo spesso del fioretto. (a.a.)

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