«Sconfitta inattesa, ma non ci disperiamo»
Volley serie A2: Paolo Zambolin, vice del Conad: «C’è tanto da salvare nel ko contro Spoleto»
REGGIO EMILIA. Sconfitto per 1-3 da Spoleto nella sfida al pala Bigi e scivolato al settimo posto di una classifica ancora fortunatamente corta, il Conad si ferma a riflettere.
A guidare la formazione giallorossa è ancora il suo vice allenatore Paolo Zambolin in panchina per la seconda domenica consecutiva al posto di James Costi, assente per motivi familiari.
Zambolin è pronto ad assumersi le proprie responsabilità ricordando però a tutti che «Stiamo comunque parlando di tre vittorie nelle ultime cinque partite, non disperiamoci».
Contro la Monini Spoleto i suoi ragazzi sono entrati in partita soltanto a metà del terzo set, sa spiegarsi il perché?
«Ammetto che non me lo aspettavo perché venivamo dalla bella vittoria di Mondovì e ci eravamo allenati molto bene in settimana, forse è stata la voglia di far vedere che ci siamo anche in casa a renderli tesi. Per ora che giochiamo meglio in trasferta è un dato di fatto, chiederemo di giocarle tutte in campo neutro, non so… Che poi allenandoci a Sant'Ilario non abbiamo piena confidenza con il Bigi ma non attacchiamoci a questo, siamo noi ad aver giocato a strappi perdendo una grande occasione per fare punti».
Dagli spalti le critiche ai giocatori non sono mancate.
«Se l’atteggiamento dei primi due set non è piaciuto al pubblico, figuratevi a me che ero lì a cercare di spronarli. Ho provato a fare qualche cambio e non altri con cognizione di causa di quel momento, avrei potuto agire diversamente? Sì, in panchina avevo altri validi giocatori ma in quel frangente ho ritenuto opportuno agire così».
Luka 19 punti, Dolfo 13 e Silva 3: non capita tutti i giorni che il centrale faccia più punti delle due bande messe insieme.
«Luka è un giocatore di talento che in serie A2 se lo possono permettere in pochi, tra muro e attacco si conferma fondamentale e non è al top della forma a causa del problema alla caviglia. Poi ho provato a invertirlo con Cargioli e la risposta è stata molto buona, per le bande invece diciamo che ci sono stati errori come positività soprattutto in ricezione».
Che l'intesa tra alzatore e attaccanti non sia ancora perfetta si può dire?
«Con la ricezione staccata da rete si fa fatica a fare il gioco che si vuole, a Soli bisogna dare tempo per fare esperienza perché lo scorso anno a Modena si è allenato con campioni immensi ma non ha quasi visto il campo e questo conta moltissimo. Se con palla buona poi appoggiamo il pallonetto sull'asta o ci facciamo murare a uno non è colpa sua: non cerchiamo un capro espiatorio della sconfitta, giochiamo come una squadra e distribuiamo bene le responsabilità».
Cosa salvare?
«Sicuramente i 17 muri vincenti in quattro set più le tante palle toccate sotto rete, è uno dei nostri punti di forza. Anche la reazione arrivata alla fine del terzo set ci aveva fatto ben sperare, ho visto le facce in campo cambiare e speravo che avessimo ritrovato la stessa convinzione di Mondovì».
Sabato prossimo alle 20.30 c'è la trasferta di Grottazzolina, penultima a 9 punti.
«Sì, anticipiamo per giocare poi di nuovo al Bigi l'8 dicembre e serve vincere per tre motivi, per l'umore, per muovere subito la classifica e per evitare ulteriori guai nel malaugurato caso in cui finissimo nel girone play-out dove resteranno validi i risultati della prima fase. Abbiamo ancora dieci partite davanti con squadre ora note, non dobbiamo più commettere passi falsi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
