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Il premio Piccinini assegnato all'Us Reggio Emilia

di Linda Pigozzi
Il premio Piccinini assegnato all'Us Reggio Emilia

La società cittadina festeggia quest'anno i 50 anni di attività

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REGGIO EMILIA. L'Unione sportiva Reggio Emilia ha vinto il Premio Piccinini.

Dedicato alla memoria di Giacomo Piccinini, sindacalista e grandissimo appassionato di pallacanestro scomparso nel luglio del 2007, il premio che oggi ne porta il nome viene assegnato dalla commissione del Premio Reverberi a personaggi o a società cestistiche operanti nella nostra provincia.

Il club, che festeggia quest'anno il 50ennale, promuove la pratica di base senza escludere nessuno a prescindere dalla bravura sul campo, secondo i principi promulgati da don Lorenzo Milani. Il prete fiorentino, osteggiato per le sue idee innovative, fece partire negli anni Cinquanta un’esperienza educativa rivoluzionaria con la scuola di Barbiana cui si arriva a piedi perché la strada non esisteva. Don Milani sosteneva che la scuola dovesse essere per tutti senza fare selezione.

Fondata dall’ingegner Paolo Neri assieme al cugino Vittorio Masini, a Sergio Bottazzi, Paolo Spaggiari, Enrico Gandolfi e ad altri ragazzi (Bertolini, Guidetti, Caliceti, Corradini, Marchi e Grisendi) l’us Reggio Emilia sin da subito ebbe la propria base alla Canalina diventando un punto di riferimento per il quartiere, accogliendo però molto presto ragazzi da tutta la città fino a diventare una delle società più numerose dell’intera provincia.

Il club è sostenuto dall’azienda Arti Grafiche reggiane di Luigi Cantagalli con il cui nome viene spesso identificato in provincia.

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