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La baby bomber: «Il calcio è la mia vita»

di Maurizio Rossi
La baby bomber: «Il calcio è la mia vita»

Serie B femminile: Benedetta Orsi, 16 anni, già in rete tre volte con il Sassuolo

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REGGIO EMILIA. Il Sassuolo femminile, ex Reggiana Barcom, dopo un inizio un po’ incerto sembra aver trovato la strada giusta, infatti dopo l’unica sconfitta (per altro immeritata) con il Vittorio Veneto, sono arrivate tre vittorie consecutive. In due di queste vittorie c’è lo zampino di Benedetta Orsi ( Benny ), 16 anni da Casalgrande, che seppur partendo dalla panchina è riuscita ad andare a bersaglio tre volte. Studentessa del terzo anno al Liceo Linguistico Gobetti di Scandiano, ha iniziato solo quattro anni fa a dedicarsi in pieno al calcio ( prima praticava tennis) nello Sporting Chiozza e subito dopo è stata chiamata alla corte della Reggiana per disputare il campionato primavera, ma vista la bravura è stata quasi subito dirottata alla prima squadra. La reggiana è nel giro della Nazionale Under 17.

Rispetto alla scorsa stagione la squadra e molto cambiata, come si sta trovando?

«Quest’anno si sono aggiunte nuove ragazze d'esperienza che stanno guidando noi piccole per migliorare. Personalmente mi trovo molto bene in questo gruppo sia fuori che dentro il campo».

Se l’anno scorso l’obiettivo era la salvezza, ora invece si punta in alto...

«Sicuramente si sta lavorando per poter raggiungere obbiettivi più alti grazie all’esperienza aggiunta dei nuovi arrivi di questa estate».

A livello personale partire dalla panchina non sembra crearle problemi, visto che i gol li fa comunque.

«La panchina penso non piaccia a nessuno, ma finché ci sono ragazze di alto livello, che riescono a dare quel qualcosa in più alla squadra non mi demoralizzo, anzi, la voglia di giocare è sempre tanta e altrettanto la determinazione che metto nei minuti che ho a disposizione».

Il 2016 che sta per finire è stato un bell’anno per il calcio femminile.

«È stata una soddisfazione, in primis per l’intero mondo del calcio femminile che viene abitualmente messo in secondo piano, ma soprattutto per noi come squadra che abbiamo sempre lavorato, senza perdere ne la voglia ne la speranza di raggiungere il nostro obbiettivo».

Cosa è per lei il calcio?

«È una parte preponderante della mia vita e nello stesso tempo un impegno vista la mia età, ma finché la passione supera questo impegno, i sacrifici si fanno più che volentieri».

Tifa per qualche squadra?

«Sono fiera di essere juventina».

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