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Pippo Marchioro: "La ricetta per la B? Spirito di gruppo e fiducia nel mister"

Andrea Munari
Pippo Marchioro: "La ricetta per la B? Spirito di gruppo e fiducia nel mister"

Parla l'ultimo allenatore ad aver portato la Reggiana dalla serie C in cadetteria nella stagione 1988/89

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REGGIO EMILIA. «Sono sempre molto contento quando la Reggiana ottiene buoni risultati e, vederla in questa posizione di classifica a questo punto della stagione mi rende davvero molto felice». Parole queste che potrebbero essere pronunciate da uno dei tantissimi tifosi entusiasti del nuovo corso granata targato Mike Piazza, ma che fanno un effetto molto diverso quando sono pronunciate da chi è stato una delle leggende della Reggiana, a dimostrazione di come questa maglia ti entri sottopelle.

Pippo Marchioro, dalla sua casa lontano da Reggio continua a seguire le vicende della “sua” Reggiana, di cui fino ad oggi è anche l’ultimo allenatore ad essere riuscita a portarla fuori dal pantano della serie C, conquistando la serie B al termine della stagione 1988/89. «Purtroppo non ci sono segreti per ottenere questo tipo di vittorie in un campionato complicato come quello di serie C. La cosa fondamentale è che i giocatori riescano ad andare d’accordo tra di loro, trovando la giusta amalgama nel gruppo e seguendo in pieno quelli che sono i dettami dell’allenatore. Aspetto non secondario, ci vuole anche una discreta dose di fortuna».[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:sport:1.11726379:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/sport/2015/07/04/news/da-fogli-a-marchioro-la-serie-b-ci-sorride-1.11726379]]

Marchioro quella stagione se la ricorda molto bene «perché la festa per la promozione avvenne solamente all’ultima giornata, in seguito alla vittoria sul Prato all’interno delle mura amiche dello stadio Mirabello, dopo che la sconfitta di una settimana prima a Modena nel derby aveva rischiato di compromettere tutto». Oggi, sui muri di quello che fu il “suo” Mirabello c’è anche il suo volto tra gli eroi che hanno segnato la storia della Reggiana. «È un grande piacere per me, mi hanno detto di questa scelta effettuata dai tifosi anche se non ho ancora avuto l’occasione di venire a Reggio per vedere il Mirabello con il murales che raffigura coloro che, in base alle scelte dei tifosi hanno rappresentato la storia granata. Quello che mi rende felice è che su di me è stato detto che sono stato l’allenatore più amato dai tifosi reggiani e non il più bravo. Rimanere nel cuore della gente è motivo di grande orgoglio». La Reggiana di oggi guarda con interesse alle caratteristiche che hanno fatto grandi le formazioni del passato e, uno di questi aspetti è l’importanza che aveva Villa Granata, dove i giocatori potevano stare insieme quotidianamente e, proprio il recupero di tutta la zona di via Mogadiscio è uno degli obiettivi del nuovo corso granata.

«Villa Granata è stata fondamentale per la Reggiana e per i successi che la squadra ha avuto, perché eravamo diventati quasi come una famiglia. I giocatori avevano la possibilità di stare insieme quotidianamente e, allo stesso tempo erano sempre controllati su quelle che erano le loro abitudini. Al giorno d’oggi alcuni giocatori hanno abitudini che non sono da professionisti». Marchioro quest’anno non è ancora riuscito ad assistere dal vivo ad una sfida della Reggiana targata Leonardo Colucci, ma sul proprio calendario ha una data cerchiata in rosso nella quale vorrebbe essere in città. «Non sono ancora riuscito a venire a Reggio perché ho dovuto effettuare un’operazione all’anca e sto ancora svolgendo tutta la riabilitazione necessaria, però seguo sempre da lontano le vicende dei granata e credo che possano fare davvero un’annata da protagonisti, hanno tutte le carte in regola per farlo. Quando tornerò a Reggio? Il mio obiettivo è molto chiaro e spero di riuscire a portarlo a termine. Mi piacerebbe tantissimo essere a Reggio al termine della stagione, all’ultima giornata, quando la squadra sarà impegnata nel derby a Parma e, io vorrei essere in città per festeggiare con i reggiani la promozione».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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