Dal 2017 il Sei Nazioni adotterà il sistema bonus
ROMA. Incrementare lo spettacolo e la suspense fino all'ultimo minuto dell'ultima partita. È la linea seguita dal Consiglio del Sei Nazioni di rugby che - a 17 anni dall'ultimo importante intervento...
ROMA. Incrementare lo spettacolo e la suspense fino all'ultimo minuto dell'ultima partita. È la linea seguita dal Consiglio del Sei Nazioni di rugby che - a 17 anni dall'ultimo importante intervento del torneo, quando ci fu nel 2000 l'allargamento all'Italia - ha annunciato l'introduzione di un sistema basato sull'assegnazione di punti 'bonus'. Il nuovo sistema sarà introdotto in prova in tutti e tre i Tornei nel 2017 (quindi anche quello femminile e quello riservato agli Under 20) e sottoposto ad un riesame. La decisione potrebbe rendere ancora più difficile il cammino dell'Italia, che nel corso degli anni ha sempre incassato molte mete e quando ha vinto lo ha fatto quasi sempre con scarti minimi. Il sistema dei punti bonus è già presente alla Coppa del Mondo e al Rugby Championship, il torneo riservato alle nazionali dell'emisfero australe. Secondo i nuovi criteri, alla squadra vincente sono assegnati 4 punti, che diventano 5 se segna quattro o più mete; la squadra perdente ottiene un punto se perde con uno scarto pari o inferiore a sette lunghezze o due punti se segna 4 o più mete e perde con uno scarto pari o inferiore a sette punti; in caso di pareggio a entrambe le squadre saranno assegnati due punti e se una della squadre segna quattro o più mete riceverà un altro punto; tre punti in più infine alla squadra che vince tutte e cinque le partite realizzando il Grande Slam. «Siamo convinti - ha commentato Pat Whelan, presidente del Sei Nazioni - che il sistema sia il più adatto ai nostri Tornei. Riteniamo si tratti di un'iniziativa che renderà ancora più interessante il Sei Nazioni». Secondo quanto ha dichiarato John Feehan, Ceo di Six Nations «la tensione e l'entusiasmo dell'ultimo fine settimana sono straordinarie proprio perché spesso ci sono più squadre a parità di punteggio che si affrontano per il primo posto. È importante assicurare che il sistema adottato non distorca queste dinamiche. Sappiamo quanto sia importante premiare le squadre che segnano molte mete e praticano un gioco d'attacco».
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