La Reggiana di Piazza attira nuovi sponsor «Guardano agli Usa»
L’ad Tamelli: «Stiamo trattando con sei nuove aziende Interessa la popolarità del presidente negli Stati Uniti»
REGGIO EMILIA. Attirare nell’orbita granata aziende che vogliono avvalersi della popolarità del presidente Mike Piazza e della sua rete di relazioni influenti negli Stati Uniti. È questa una delle strategie che la Reggiana ha imboccato per finanziarie i propri ambiziosi progetti di crescita.
Fin dal principio Piazza ha detto di essere approdato nel calcio per fare business e di voler puntare all’internazionalizzazione della società. Adesso si comincia a capire meglio che cosa ha in testa lo sportivo italoamericano.
Già nella passata stagione la Reggiana ha fatto un grande lavoro di radicamento nel tessuto economico locale, con i “piccoli” sponsor locali che oggi sono più di 130. Il passo successivo sono invece le partnership con aziende che intendono investire cifre più importanti sulla squadra granata, come la Nuova Castelli e il Gruppo Olmedo, i cui loghi ora campeggiano sulla maglia.
«La Reggiana vuole crescere e andare nelle serie superiori - dice l’amministratore delegato Guido Tamelli - ma per questo servono nuove fonti di finanziamento. I soci, il presidente Piazza per primo, stanno dando un contributo importante, ma per il futuro c’è bisogno dell’apporto di altri investitori». Non è infatti pensabile che in futuro la proprietà abbia intenzione di ripianare ogni anno debiti consistenti.
Una delle strategie individuate dalla società di via Mogadiscio è quella di fare leva sulla popolarità di Piazza negli Stati Uniti e sulle possibilità offerte dalle sue tante conoscenze. «Il presidente, oltre ad essere una celebrità, è un ambasciatore della Niaf, la fondazione che rappresenta gli italoamericani negli Stati Uniti, che ha tra l’altro tra le sue finalità quella di promuovere e sviluppare i rapporti economici tra Italia e Usa. E per fare un esempio, quando Mike venne presentato in piazza Prampolini a Reggio con lui c’era anche Gianluca Fontani, presidente della Camera di commercio italiana a Miami».
Gli ultimi accordi firmati in via Mogadiscio dimostrano che la Reggiana è diventata più attraente per molte imprese reggiane e non solo. Il Gruppo Olmedo, ad esempio, è interessato a entrare nel mercato degli Stati Uniti, mentre la Nuova Castelli ha da poco comprato uno stabilimento a Buffalo, nello stato di New York. Presto ci saranno nuovi ingressi. «Siamo in fase avanzata di trattativa con altre cinque o sei aziende reggiane e italiane - dice Tamelli - che operano nel settore alimentare, meccanico e anche finanziario. Sono interessate a sondare possibilità di business oltre Oceano con la collaborazione di Piazza, che tra l’altro è a sua volta un imprenditore e con la sua famiglia gestisce una rete di concessionarie di auto usate».
La condizione per sviluppare questa collaborazione è quella di sponsorizzare la squadra di calcio.
«Parallelamente - conclude l’ad - c’è anche il discorso delle società americane che sono interessate ad avere visibilità da noi. Abbiamo già quattro o cinque sponsor Usa nel pool granata, tra cui uno studio di consulenza legale e una società di software. Altri stanno per entrare e ci saranno presto novità».
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