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Parte da Montecchio la nuova stagione della Csf-Bardiani

di Roberto Fontanili
Parte da Montecchio la nuova stagione della Csf-Bardiani

Ciclismo, i 17 atleti del team di Bruno e Roberto Reverberi in ritiro in questi giorni fra visite mediche e test atletici

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MONTECCHIO EMILIA. È partita ieri a Montecchio Emilia con le prime riunioni tecniche per discutere di programmi, effettuare i primi test medici e atletici e una reciproca conoscenza tra i diciassette atleti ingaggiati per la stagione 2017, - tra cui anche il reggiano Mirco Maestri al suo secondo anno da professionista - l’avventura della Bardiani - Cfs. Il team reggiano guidato da Bruno e Roberto Reverberi è la più giovane squadra professionistica al mondo e la nuova stagione è davvero un nuovo inizio che non a caso parte con una tre giorni tutta reggiana, prima del trasferimento dal 10 al 20 dicembre a Calpe in Spagna. Facile, quasi scontato, il paragone tra la Bardiani - Cfs e una squadra calcistica come l'Atalanta, Chievo o il Sassuolo. L'obiettivo dichiarato del team è quello di valorizzare giovani corridori italiani da lanciare nel mondo professionistico, facendoli crescere prima di volare da soli. Quel volo che ha spiccato il bresciano Sonny Colbrelli, che lo scorso anno ha firmato sette delle 13 vittorie collezionate dal team reggiano e che nel frattempo è passato alla Bahrain - Merida. Un atleta che in cinque anni ha ottenuto 15 successi e maglie azzurre. Si riparte quindi e con tanti giovani, ma non per questo Bruno e Roberto Reverberi e il ds Stefano Zanatta si disperano. E se la forza del team spesso sta proprio dietro alla scrivania e sull'ammiraglia, toccherà ai giovani atleti del team confermare in corsa che i nomi nuovi, ma già conosciuti dagli addetti ai lavori, come Albanese, Ciccone e Ruffoni, saranno quelli che potranno avere un luminoso futuro nel ciclismo professionistico. Tra loro certamente anche quello di Luca Wackermann (che a dispetto del nome è italianissimo), perché questa è la condizione posta da Reverberi padre per poter far parte del team Bardiani - Cfs. Un corridore che dopo aver vinto nel 2009 l'Europeo Juniores si è in parte smarrito, ma tutti gli esperti, giurano sulle sue potenzialità. Il ds Stefano Zanatta per primo, che scommette che il 2017 sarà l'anno del rilancio per lui e per il team che è e resta profondamente reggiano. Dalla proprietà la Cfs-Inox di Montecchio, da quasi trent’anni a fianco di Bruno Reverberi e nel mondo del ciclismo e tra fondatori del progetto “Green team”, ai tanti partner reggiani come il Consorzio di tutela del Parmigiano- Reggiano e Conad Nord Est, che a Reggio hanno parte delle loro radici. Anche per questo non è stata casuale la scelta di partire da Montecchio. «Per appartenenza» fanno notare dal team, ma anche per la disponibilità di strutture adeguate in cui svolgere i primi test e la prima parte del ritiro - all’hotel Conte Verde di Montecchio - che si concluderà domani.

Il programma prevede anche le visite della squadra ai due impianti produttivi della Bardiani Valvole a Fornovo Taro e alla Csf - Inox di Montecchio, la prima foto ufficiale e le visite di idoneità seguite dal medico sociale Giampaolo Benini e i test atletici curati dal preparatore atletico Claudio Cucinotta presso il centro sportivo Calypso LifeClub di Bibbiano.

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