La Grissin Bon si impone su Piacenza
Nella sfida di Castelnovo Sotto sono arrivate buone indicazioni da parte di Lesic e dei giovani Bonacini e Strautins
CASTELNOVO SOTTO. Un altro derby in saccoccia. Pur priva di Aradori e Needham, la Grissin Bon vince senza particolari patemi l’amichevole con Piacenza disputata a Castelnovo Sotto, una gara tranquilla ben arbitrata e ben approcciata da ambo le parti. I biancorossi si sono presentati di fronte all’ex Infante senza due esterni titolari. Pietro Aradori è rimasto fermo per le conseguenze di un brutto virus gastro-intestinale, mentre Needham è stato tenuto a sedere per non peggiorare la ferita alla mano provocata sabato scorso da un incidente domestico. Ne hanno beneficiato i baby Bonacini e Strautins. Bonacini ha fatto vedere buoni sprazzi, mentre il lettone – pur confermando presenza fisica e impatto a rimbalzo – ha evidenziato le consuete difficoltà offensive. Le assenze non hanno frenato la Grissin Bon, e la differenza fra la seconda forza della serie A e una squadra di media classifica di A2 è venuta progressivamente fuori dopo l’avvio. Nel primo quarto Piacenza è partita più determinata, attaccando Reggio in area con Raspino e Infante sino a volare al più 8, sul 7 a 15 all’8’. Una sfuriata di Menetti e la pausa fra i due quarti hanno risolto ogni patema. Nel secondo periodo i biancorossi hanno letteralmente soffocato i piacentini in difesa, rimasti senza segnare per oltre 6 minuti. Della Valle, alla fine miglior realizzatore, ha piazzato il più 12 sul 29 a 17 al 16’ con l’Assigeco ancora a secco, aprendo definitivamente la forbice. L’altro artefice del parziale è Sava Lesic, che contro avversari dal tonnellaggio inferiore ha sfruttato la sua tecnica e le doti di letture, facendosi sempre trovare pronto nel pitturato sugli assist dei compagni. Nel terzo quarto la questione è stata definitivamente archiviata, nonostante la vampata dell’ex rivale sassarese Formenti al 23’. I suoi 5 punti hanno condotto al 43 a 31 e spinto Menetti a un time out per chiedere maggiore aggressività difensiva. I biancorossi hanno eseguito stritolando nuovamente i rivali, la buona mira di Polonara, Gentile e Bonacini ha fatto il resto sino al più 23 del 30’, 60 a 37. L’ultimo periodo è servito solo per arrotondare i tabellini, Reggio ha tolto progressivamente il piede dal gas e Piacenza è tornata sotto quota 20 rendendo la sconfitta meno pesante.
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