Gazzetta di Reggio

Sport

Questa è proprio la maratona di tutti

di Roberto Fontanili
Questa è proprio la maratona di tutti

Presentata la ventunesima edizione, gli iscritti sono già 2.700. Ci sarà spazio per il volontariato e la solidarietà

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REGGIO EMILIA. Quella di Reggio non è la maratona dove fare i record, ma è una gara per tutti e di tutti. Dove i servizi e l’assistenza riservati al vincitore sono gli stessi fino all’ultimo concorrente. Com’è accaduto lo scorso anno al podista polacco arrivato ultimo al traguardo, dopo 6 ore e 40 minuti di gara e ad attenderlo c’erano ancora tutti per consegnargli la medaglia di partecipazione. La fotografia della maratona di Reggio, che nelle sue precedenti venti edizione, si è guadagnata un proprio spazio nell'affollato calendario nazionale – è la quinta in Italia per numero di partecipanti dopo quelle di Roma, Firenze, Venezia e Milano – è proprio, come hanno voluto scrivere gli organizzatori sul manifesto e sui volantini: “unafestadimaratona”. Una manifestazione in cui si mescolano la parte agonistica, quella sportiva e amatoriale e la solidarietà in una tradizione consolidata.

Anche ieri nella sede del Consorzio del Parmigiano - Reggiano, per la presentazione della maratona che si correrà in città domenica 11 dicembre con partenza alle 9 da corso Garibaldi, gli organizzatori – Uisp in testa con il presidente Silvana Cavalchi, il direttore di gara Paolo Manelli, il presidente del Consorzio Alessandro Bezzi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, il sindaco di Quattro Castella Andrea Tagliavini, il consigliere comunale Federico Montanari (in rappresentanza del sindaco) e il neo presidente della Fondazione dello Sport Leopoldo Melli – hanno parlato più di quello che starà intorno ai 42.195 metri del percorso che della gara in sé. In cui a disputarsi la vittoria sarà un pugno di atleti: sedici tra gli uomini e nove tra le donne, quelli considerati top runner, compresa Catherine Bertone, nata in Turchia, naturalizzata italiana che ha partecipato alle Olimpiadi di Rio con i colori azzurri classificandosi al 25° posto in 2.33.29. E per gli addetti ai lavori proprio per questo, sia tra gli uomini sia tra le donne, la gara sarà apertissima. Per tutti gli altri 2.600 iscritti, (quando manca ancora qualche giorno alla chiusura delle adesioni), l'importante sarà arrivare al traguardo e completare l’anello che parte da corso Garibaldi e, dopo aver sconfinato come di consueto nel territorio del comune di Quattro Castella, si concluderà in piazza Gioberti. Due gli atleti più giovani iscritti, che hanno solo vent'anni, per arrivare fino al più anziano che ha sulle spalle 81 primavere. E intorno a loro ci sarà ampio spazio per chi vorrà camminare, corricchiare e guardarsi intorno in un percorso che unisce città e campagna. Senza l’assillo di vincere ma solo di partecipare, come farà chi si iscriverà alla Coop Charity Run, la camminata non competitiva aperta a tutti, di 4 chilometri, sponsorizzata da Coop Alleanza 3.0 (quota di iscrizione 5 euro), che ha l'obiettivo di raccogliere fondi da destinare a sette Onlus e associazioni di volontariato reggiane.

La Maratona di Reggio edizione numero 21 si segnala anche per ospitare cinque eventi speciali e due particolarità, a conferma che vuole essere una manifestazione per tutti: la partecipazione delle atlete del “PrimaDituttoTeam” che sono affette da patologie oncologiche e cardiologiche e che correranno la maratona a staffetta, e dei podisti del gruppo Gast che promuove lo sport tra le persone con disabilità e che vedrà partecipare tre ragazzi autistici accompagnati dal loro capitano Yuri Cornali.

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