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«Questa partita per me è un tuffo nelle emozioni»

di Mara Bianchini
«Questa partita per me è un tuffo nelle emozioni»

Calcio serie D, il tecnico del Lentigione Gianluca Zattarin torna da ex a Poggibonsi «Ora penso al presente perché loro sono la squadra più difficile da affrontare»

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REGGIO EMILIA. Non tutte le partite vengono vissute nello stesso modo da allenatori e giocatori. Sicuramente scendere in campo ha sempre il suo fascino ma alle volte ci sono partite che possono avere anche una sorta di valore affettivo e non è sempre detto che il protagonista della storia sia un giocatore.

Questa volta l’emozione sarà tutta riservata a mister Gianluca Zattarin che domenica tornerà a Poggibonsi con il suo Lentigione dopo ben sette anni di assenza.

«Mamma mia quanto tempo è passato – spiega Zattarin –. Non ci avevo fatto caso ma sono passati già sette anni. Torno molto volentieri a Poggibonsi perché ho un bellissimo ricordo di quella società con la quale ho giocato in Seconda Divisione».

È stata la sua ultima squadra da giocatore?

«Proprio così e da allora tranne qualche telefonata con alcuni dirigenti non sono più tornato. Sono un po’ emozionato all’idea di rivedere lo stadio».

Lei è venuto via quand’era dicembre, come mai?

«Fosse stato per me sarei rimasto, era un bell'ambiente, ma mi era stata riscontrata una condropatia ovvero un problema alla cartilagine del ginocchio destro e non avrei più potuto giocare. Così ho rescisso il contratto a dicembre e sono tornato a casa. Non aveva molto senso rimanere in rosa quando non avrei potuto dare il mio contributo».

È stata una scelta sofferta?

«Sì, perché significava appendere le scarpette al chiodo ma anche ragionata perché il mio sogno era quello di allenare. Ho solo anticipato i tempi».

Non ha atteso tanto, nel 2010 ha iniziato ad Este.

«Stavano cercando un allenatore e hanno investito su un mister giovane alla prima esperienza».

Pensa di aver lasciato un bel ricordo a Poggibonsi?

«Ci spero, anche se in cinque mesi si fa fatica. Spero di aver lasciato un buon segno sotto l’aspetto umano».

Chi vorrebbe rivedere?

«Sicuramente il presidente Pianigiani con la famiglia e il direttore sportivo con i quali ho veramente passato cinque mesi che ricordo con grande piacere».

E del Poggibonsi di oggi?

«Tornando al 2016 so che la dirigenza è cambiata anche se, ripeto, li rivedrei volentieri. Sono reduci da tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali con i vicini di casa del Colligiana. Per cui direi che sono la squadra più difficile da incontrare in questo momento. Hanno trovato un loro equilibrio e hanno parecchi giocatori importanti all’interno della rosa. Sono sempre una bella piazza, blasonata e con un pubblico numeroso e caloroso. Noi cercheremo di preparare questa partita come sempre poi vedremo cosa dirà il campo».

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