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Colucci pensa a un cambio Si prepara la difesa a tre

La squadra da alcune settimane è al lavoro su una nuova disposizione tattica Sarebbe il terzo cambio in sedici partite, il 4-3-1-2 ha però portato al primato

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REGGIO EMILIA. La Reggiana prima in classifica non si sta cullando sugli allori ma pensa già al futuro. No, stavolta non stiamo parlando di società, mercato o settore giovanile, ma di esperimenti tattici sul campo poiché il rientro di un fluidificante sinistro come Pedrelli, unite alle qualità offensive degli altri terzini in rosa e ad una batteria di centrali difensivi di alta qualità, stanno facendo balenare nella testa dello staff tecnico l’idea di una difesa a tre. Dall’altra parte però nei pensieri dello staff tecnico c’è la consapevolezza di aver impostato tutto il lavoro fin dall’estate su certi dettami tattici che hanno sempre previsto una linea difensiva a quattro, anche se dopo le prime sei giornate di campionato con un 4-3-3 poco incisivo e un quinto posto in classifica, il conseguente passaggio al 4-3-1-2 con un elemento di qualità come Nolè, Sbaffo o Cesarini alle spalle dei due attaccanti ha portato certamente ottimi dividendi, tant’è che con una costante rimonta dalla settima alla quindicesima giornata i granata hanno raggiunto la vetta della classifica. Cambiare ancora potrebbe portare ad alcuni rischi, sicuramente calcolati, adesso che la squadra sembra girare a memoria, però sopratutto la fatica dimostrata dai granata lontano da Reggio fino ad ora può aver portato il tecnico Leonardo Colucci e il proprio staff a pensare ad alcuni accorgimenti tattici per provare prima di tutto a “non prenderle” poichè con la qualità dei giocatori offensivi in rosa si è sempre in grado di provare a creare qualcosa di pericoloso in fase offensiva. Quel che è certo comunque è che da alcune settimane in allenamento i difensori alternano la linea a quattro con quella a tre. Nel pomeriggio di ieri, così come avvenuto sempre più spesso negli ultimi giorni, gli esperimenti in tal senso si sono intensificati e già nella sfida valida per gli ottavi di finale di Coppa Italia di Lega Pro contro il Venezia, persa dai granata ai calci di rigore Leonardo Colucci aveva dato un primo assaggio di difesa a tre. In Laguna scesero in campo Rozzio-Sabotic-Panizzi mentre nei giorni successivi sono state provate le triadi Spanò-Trevisan-Sabotic e Spanò-Rozzio-Trevisan. Insomma qualcosa di certo bolle in pentola e, come di consueto, il giudice ultimo sarà solamente il campo che potrà dire se le scelte dello staff tecnico potranno essere giuste o sbagliate. Andare a modificare una macchina oliata, che ha iniziato a trovare i propri automatismi, con i risultati che le stanno dando ragione è sempre un rischio. Il primo posto in classifica non è arrivato per caso, anche se il mantra della società è sempre il solito «non siamo ancora pronti», l’importante ora è non rischiare di sbandare perdendo terreno prezioso. (a.mun. e j.p.)

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