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il doppio ex alessandro scaia

«Reggio merita la A, ma domani tifo Gubbio per campanilismo»

«Reggio merita la A, ma domani tifo Gubbio per campanilismo»

REGGIO EMILIA. L’ex preparatore atletico della Reggiana Alessandro Scaia, nonostante è un doppio ex della sfida in programma domani, difficilmente sarà sugli spalti ad assistere a Gubbio-Reggiana...

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REGGIO EMILIA. L’ex preparatore atletico della Reggiana Alessandro Scaia, nonostante è un doppio ex della sfida in programma domani, difficilmente sarà sugli spalti ad assistere a Gubbio-Reggiana per “motivi familiari”. «Se anche nei giorni liberi vado allo stadio -scherza il prof. di Umbertide ora alla Ternana in Serie B- mia moglie chiederà il divorzio, la Reggiana la incontrerò l’anno prossimo in Serie B». Scaia è rimasto solo un anno a Reggio, nella stagione 2013/14, il granata gli è rimasto nel cuore anche se l’anno scorso affrontare la Reggiana con l’Alessandria non gli portò bene. «All’andata finì 1-1 nel periodo dove noi giocavamo ogni tre giorni su tre fronti, mentre al ritorno era una partita senza pretese per la Reggiana e noi preparavamo i play-off facendo giocare quelli meno impiegati, preservando i diffidati, ma la perdemmo, come la seguente a Padova, e ci trovammo in uno stadio difficile come Foggia, dovendoci giocare la stagione in un clima surreale dopo un anno incredibile. Però, che ricordi con Gregucci, una persona che ti emoziona al solo sentirlo parlare di calcio, leale, sincero e con tanti valori. Per di più pranzavo sempre con lui ed il suo vice Rizzolo, tutti ex granata, e si finiva sempre a parlare di Reggio e del suo stile di vita. Ora ho contatti in città con il dottor Taglia ed il magazziniere Fiorani e mi hanno detto che quest’anno si sono fatte cose importanti. So che lì c’è Raffaele Gagliardo al mio posto: l’ho conosciuto ad un corso e ci siamo confrontati sul nostro lavoro e mi pare un ragazzo molto in gamba». Poi due parole sulla sfida di domani. «Se Reggio è una piazza importante dove ho vissuto benissimo, accolto come fossi un reggiano, a Gubbio ho anche tanti amici -rimarca Scaia- e posso dire che c’è un'aria molto familiare con una società seria, tifosa e che sa programmare. Forse la recente Serie B qua era un passo troppo lungo ma in Lega Pro ci sta perchè il pubblico è appassionato. In città ci credono, sono una squadra tosta e quadrata da non prendere sotto gamba. Mi è capitato di seguirli e sanno giocare con le loro armi: ti aspettano e ripartono. E non dimenticate cosa successe due anni fa quando la Regia venne qua con la difesa più forte. È una gara da tripla. Spero che la Reggiana vinca il campionato perché merita anche la Serie A ma per campanilismo domani potrei tifare per il Gubbio». (j.p.)

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