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Il Conad beffato nel finale dal San Donà

di Ginevra Del Bene Errico
Il Conad beffato nel finale dal San Donà

I rossoneri dominano per larghi tratti la sfida alla Canalina, per subire allo scadere il calcio che consegna la vittoria ai veneti

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REGGIO EMILIA. Tanta rabbia e tanta delusione per il Conad che a 2’ dalla fine era sopra il San Donà di due lunghezze, rimanendo poi a bocca asciutta, scavalcato di solo un punto dagli ospiti. Non cambia nulla per le due contendenti con i veneti che rimangono in terza posizione (a pari merito con il Padova), mentre i Diavoli sono fissi in settima al fianco delle Fiamme Oro. Una sconfitta che brucia e lascia l’amaro in bocca, malgrado la consapevolezza di aver lottato alla pari con una delle favorite dell'Eccellenza e a tratti aver dominato.

C’è da dire che a più riprese gli ospiti sono stati facilitati da un giudice di gara non all'altezza del compito affidatogli. Con una direzione di gara del genere quindi il nervosismo e la frustrazione di entrambe le parti sono affiorate in campo più e più volte.

La partita inizia ad altissima intensità con i veneti in attacco in cerca di punti. La difesa rossonera incassa e lascia metri importanti ai biancoazzurri che concretizzano subito con un ottimo Ambrosini al piede. Il pensiero che questa partita sia in salita per i reggiani ovviamente aleggia nella mente di tutti, il clima è pesante, ma dura poco. Al 7’ infatti arriva la risposta prontissima dei Diavoli che con Gennari trovano il pareggio. I rossoneri riescono a mantenere il possesso con forza e sfondano la difesa ospite che li lascia entrare nei 22.

Il muro è duro da scalfire, addirittura i padroni di casa rischiano di perdere il vantaggio acquisito. È sempre Gennari che da posizione favorevole trova il drop e il sorpasso per i compagni. I reggiani però vogliono di più. In casa non si passa e sulle note dell’inno dei Diavoli di Gigi Cavalli Cocchi, arriva anche il terzo piazzato per gli atleti di Roberto Manghi che riescono a punire i numerosi falli di San Donà, nonostante la minoranza numerica dovuta al giallo assegnato a Zaayman dopo la prima rissa di campo. I biancoazzurri non son venuti a far le comparse e lo dimostrano. Il nervosismo è alle stelle e in più riprese gli ospiti non si risparmiano nel menar le mani o placcare al collo. Anche i guardalinee cercano di attirare l’attenzione del giudice di gara su questo aspetto ma non c'è niente da fare. Al 32’ si apre la breccia nel muro rossonero e Patelli marca la prima meta dell'incontro. È il sorpasso degli ospiti. Reggio subisce il gioco veneto che, dopo un attacco iniziale si fanno rubare il possesso. Il San Donà quindi si invola per la seconda volta in meta con i tre quarti. Mancano 2’ alla fine del primo tempo e il punteggio è di 9 - 15 per gli atleti di Ansell. Reggio però ha fame e non molla. Gennari tenta di accorciare le distanze ma manca i pali.

Riparte il cronometro e il possesso è veneto. I rossoneri lasciano spazio di manovra al San Donà e i veneti puniscono aspramente. Con una rolling maul ben impostata, dopo 6’ dal fischio dell’arbitro, gli ospiti allungano infatti le distanze.

I reggiani tuttavia non fanno attendere la risposta. Ciju incassa il pallone e risale il campo come un treno. Si sente già profumo di rimonta, ma il centro rossonero viene fermato con un placcaggio al limite del cartellino rosso, proprio a livello del collo. Ancora nulla da fare, i veneti non vengono redarguiti e bisogna aspettare l'esplosione della rabbia di Dell'Acqua per smuovere il tabellone. L’assedio dei reggiani non finisce. I Diavoli hanno fame di punti e sbaragliano come birilli i bastioni degli atleti di Ansell. Tomò concede due calci ai reggiani, ma il capitano chiama la touche e si gioca nei 5 di San Donà che difende alla morte. Sembra che non si arrivi a nulla di fatto, ma ancora una volta Dell'Acqua si prende la rivincita per la squadra firmando la seconda meta. A 10’ dalla fine, in superiorità numerica, i Diavoli sono a meno due punti dalla vittoria. La lotta è acerrima , al limite della correttezza, ma ancora sono i rossoneri ad avere la meglio e al 76’ l’estremo trova i pali. È il sorpasso, è la vittoria dei reggiani. I festeggiamenti tuttavia partono troppo presto. All’80’ arriva l'errore dei padroni di casa in zona favorevole e Ambrosini non sbaglia, consegnando i 4 punti ai veneti. Finisce 25 - 24 l'incontro alla Canalina, con la rabbia di chi poteva vincere, senza nulla togliere alla prestazione degli ospiti.

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