Rigore negato, la rabbia della Bagnolese
Il derby con la Casalgrandese finisce 1-1 ma i padroni di casa (e i loro tifosi) recriminano per un fallo su Zampino nel finale
BAGNOLO IN PIANO. Il derby scolpito in un’immagine dopo il triplice fischio. Quella di alcuni sostenitori della Bagnolese, solitamente molto tranquilli, che raggiungono la parte bassa della tribuna e bersagliano di lamentele l’arbitro Sangiorgi quando imbocca il tunnel degli spogliatoi. Nel mirino l’episodio allo scadere, con Zampino abbattuto in area dall’uscita di Toni, che si becca il giallo per simulazione (con conseguente turno di squalifica, perché in diffida).
Il campo decreta un pari, entrambe le cugine si muovono. Punto che va stretto ai rossoblù, più intraprendenti, manovrieri e pericolosi. Una Casalgrandese in emergenza scappa ma si fa subito riprendere, poi stringe i denti e resiste. Quarto pari interno di fila per la Bagnolese, che conserva l’imbattibilità del Fratelli Campari. Ospiti che si confermano in forte ascesa, al sesto risultato utile di fila e con un organico che non ha nulla a che spartire con quello che a fine agosto si fece rullare in Coppa.
Primo tempo. Un paio di assenze nella Bagnolese: lo squalificato Bonacini e Furloni per infortunio. Siligardi torna al 3-5-2: al centro della difesa Oliomarini, in regia Fraccaro, esterni Lucchini e Cilloni, a pungere Tenaglia e Zampino.
Ne mancano ben sette alla Casalgrandese: tre per squalifica (Marco Ferrari, Cappellini e Malivojevic) e un poker di infortunati (Mirra, l'ex Teocoli, Morra ed Ingari). Per Cristiani è 4-4-2: cerniera di retroguardia Welle-Vacondio, sulle fasce Barbieri e Formato, davanti Notari e Maimone.
Un rigore spacca la contesa: Macca da terra sfiora la palla con la mano, dal dischetto l’ex Notari spiazza Reggiani. I locali si scuotono: spalle alla porta Tenaglia si gira e spara, Toni in corner (41’). Un giro di lancetta ed è pari: serie di finte in area di Lucchini, sinistro chirurgico sul palo più lontano.
Secondo tempo. Cristiani toglie lo spento Maimone (ex Foggia e Sassuolo) per il baby Gazzani, avanzando Formato al fianco di Notari. Al quarto d’ora, sempre Cristiani, inserisce Scalabrini e manda Fabbri a fare l’esterno alto di sinistra. Siligardi risponde con un doppio cambio: rossoblù con il 4-4-2 e centrocampo a rombo dove Fraccaro è vertice basso e Bedogni è dietro al tandem Zampino-Spadacini. Diventa una gara a scacchi, fino al “fattaccio”. Rigore o no? Di certo, l’arbitro era molto distante dall’azione, quindi non nelle migliori condizioni per prendere una qualsiasi decisione.
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