Gazzetta di Reggio

Sport

leonardo colucci

«Vittoria fondamentale La partita è stata dura dovevamo chiuderla»

«Vittoria fondamentale La partita è stata dura dovevamo chiuderla»

GUBBIO. Il sorriso sul volto è ben evidente, ma nasconde qualcosa di più. «Onestamente alla fine è andata bene, perché il Gubbio avrebbe anche potuto impedirci di vincere». Riconoscere i meriti dell’...

2 MINUTI DI LETTURA





GUBBIO. Il sorriso sul volto è ben evidente, ma nasconde qualcosa di più. «Onestamente alla fine è andata bene, perché il Gubbio avrebbe anche potuto impedirci di vincere». Riconoscere i meriti dell’avversario è forse il più grande degli indizi che concorrono a fare di un semplice allenatore un vero allenatore. Leonardo Colucci esordisce così e tutti ne restano piacevolmente sorpresi: «Siamo contenti, è normale esserlo dopo una vittoria, ma io credo che debba esserlo anche l’allenatore del Gubbio perché la sua squadra ha disputato una grandissima gara. Noi siamo stati bravi a volgere a nostro favore alcuni episodi senza i quali le cose si sarebbero complicato in maniera forse irreversibile. Penso soprattutto alla capacità di recuperare immediatamente i due gol nell’ultima parte del primo tempo e andare al riposo sul 2-2. Considero le due reti di Guidone più importanti di quella segnata a inizio ripresa da Ghiringhelli». Il risultato ha reso felici gli oltre 200 tifosi accorsi al “Barbetti”, ma Colucci va oltre: «La prestazione c’è stata, anche se abbiamo commesso qualche errore di troppo. Bravo è stato Perilli nel finale di partita a tenerci a galla con almeno due interventi di grossa caratura, con i quali ha cancellato l’errore sul primo gol. Sono contento perché finalmente stiamo trovando una certa continuità anche in trasferta e Dio solo sa quanto sia importante questo successo». Sulle scelte iniziali, in particolar modo quella legata al modulo, il tecnico spiega che «sapevo che col 3-5-2 avremmo forse rischiato qualcosa in più in difesa nell’uno contro uno, ma era un rischio calcolato. In trasferta fatichiamo a supportare le tre punte e per questo ho scelto di cambiare schema e lasciare comunque più libertà sugli esterni. È andata bene, potevamo fare meglio in alcuni frangenti, specie nella ripresa quando non abbiamo sfruttato almeno 3 ripartenze per chiudere la gara. Anche se poi c'era un rigore su Guidone». La classifica dice che la Reggiana è ancora in vetta col Pordenone: «Ma adesso guardare la classifica serve a poco. L’importante è alzare l’asticella di settimana in settimana, pensando solo a una gara alla volta». E a differenza del resto della compagnia, per la Reggiana ci sarà qualche giorno in più di riposo: «Un vantaggio nell’immediato, però lo sarà meno meno sul lungo periodo perché, ad esempio, ci ritroveremo a preparare la gara col Parma con 4 giorni in meno rispetto ai ducali, e tutti sanno quanto i nostri tifosi tengano a quella partita. Però siamo un po’ acciaccati e questa settimana la sfrutteremo per lavorare al meglio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google