Al ritorno le sfide con le big in casa
Nel girone d’andata i granata hanno affrontato le avversarie più forti in trasferta
REGGIO EMILIA. Con la vittoria a Gubbio la Reggiana ha iniziato la sua risalita nella classifica delle partite in trasferta. La squadra di Leonardo Colucci, è noto, ha costruito le sue fortune tra le mura amiche mentre lontano dal “Città del Tricolore” ha spesso sofferto più di quanto fosse preventivabile.
È presto per dire se il successo di domenica rappresenta un punto di svolta in questa tendenza: a Forlì, con l’ultima in classifica, c’è subito l’occasione per confermare quanto si è visto a Gubbio.
La Reggiana nella classifica parziale che tiene conto solo delle trasferte è in risalita ma appena nona, con 11 punti i otto gare. Le big sono tutte avanti. Il Parma è quarto con 14 punti e questo fa capire che ci sono i margini per poter risalire abbastanza rapidamente nelle prossime sfide.
La star di questa parte di stagione è proprio il Gubbio, con 19 punti in trasferta, seguito dal Pordenone, 18 e il Venezia 17.
In trasferta la Reggiana ha subito 12 reti e ne ha fatte dieci. La differenza reti dei granata è dunque di -2, mentre tutte le altre squadre che sono avanti in questa classifica parziale sono in pareggio o in attivo (+8 il Gubbio).
Nel percorso della Reggiana va però sottolineato che la squadra di Colucci ha incontrato in trasferta le squadre più forti, Bassano, Venezia, Padova, Pordenone e Gubbio. Tutte sfide che al ritorno saranno giocate a Reggio: un fatto di cui va tenuto conto e che potrebbe avere un peso nell’economia complessiva del campionatoi.
Al Città del Tricolore il ruolino di marcia dei granata è invece trionfale. In otto gare Trevisan e compagni hanno raccolto 22 punti, contro i 16 di Bassano e Samb. In casa la Reggiana ha fatto 13 reti e ne ha subita appena una, una differenza reti nettamente superiore a chiunque altra.
Nella partita in terra umbra mister Colucci si è affidato a un nuovo modulo: il 3-5-2. Il risultato positivo spingerà probabilmente l’allenatore ad affidarsi ancor a questo modo di giocare, anche se al momento appare improbabile che abbandoni il 4-3-3 con il quale è stato raggiunto il primato in classifica. Di certo Colucci ha trovato conferme nel fatto che ha una rosa che gli permette più soluzioni e nel proseguo ne terrà indubbiamente conto quando avrà l’esigenza di adattarsi agli avversari.
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