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«È stato come vincere una finale»

Eccellenza, il bomber Barozzi del Carpineti è carico dopo il successo sul Colorno

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CARPINETI. Il Carpineti è tornato alla vittoria dopo ben tredici giornate, con l’ultim successo che risaliva al secondo turno in casa del Gotico Garibaldina e, l’ha fatto in una sfida decisiva per la lotta salvezza, grazie al poker del suo bomber Daniele Barozzi «È stata una soddisfazione personale importante - ha esordito l’attaccante carpinetano - ma soprattutto sono davvero felice per la squadra che finalmente ha ritrovato la vittoria».

A mente fredda come ha rivissuto i quattro gol realizzati?

«È stato un post gara normale, come tutti gli altri, in cui il giorno dopo la partita si è ripreso a lavorare, però non posso negare che l’umore è sicuramente migliore di altre settimane grazie alla vittoria».

Una domenica perfetta, il Carpineti torna al successo e Barozzi realizza quattro gol?

«Non nego che per noi questa partita era come una finale, lo sapevamo e ce lo siamo ripetuto durante gli allenamenti in settimana. Avevamo perso la sfida con il Luzzara la settimana precedente e questa partita non volevamo assolutamente sbagliarla e credo che abbiamo giocato davvero una grande gara».

C’era dentro di voi la paura di perdere?

«Dentro di noi lo sapevamo che questa era una partita da non sbagliare, ci siamo parlati spesso durante la settimana e anche nello spogliatoio prima di entrare in campo c’era la giusta tensione per affrontare un appuntamento importante».

Adesso sarà fondamentale proseguire in questa direzione.

«Dobbiamo sempre rimanere sul pezzo, partita dopo partita, consapevoli di quelle che sono le nostre potenzialità, perché anche noi come le altre squadre abbiamo in rosa dei giocatori importanti che sono abituati a giocare determinate partite e che possono fare la differenza. L’importante è rimanere tranquilli e andare avanti con fiducia».

Anche perché la classifica è davvero molto corta.

«Sì, ci sono ancora tutte le possibilità per fare bene. Sapevamo che la vittoria era nell’aria perché ce la siamo sempre giocata con tutti e in noi c’è sempre stata la sensazione che saremmo riusciti a tornare a vincere. Trovando un po’ di continuità il traguardo della salvezza non ci è affatto precluso perché nella parte bassa della classifica tutte le squadre sono molto vicine».

Domenica le hanno lasciato il pallone della gara ad andare a casa?

«No, anche perché non sono molti quelli ufficiali per le partite, però l’ho già prenotato per prenderlo e portarlo a casa alla fine del campionato». (a.mun.)

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