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Ferrarini: «Gran prova dei nostri esterni italiani»

Ferrarini: «Gran prova dei nostri esterni italiani»

La presidente Maria Licia Ferrarini tesse le lodi di Aradori, Della Valle e Gentile

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REGGIO EMILIA. È corale la soddisfazione dei vertici biancorossi che a fine partita ricordano volentieri che, grazie a questo successo, la Grissin Bon si è insediata, solitaria, al secondo posto della graduatoria del campionato.

Lo afferma per prima la presidente, Licia Ferrarini, che fa i complimenti alla squadra perché, ammette: «È stata una partita complicata, giocata a ritmi elevatissimi e quindi con maggiori probabilità di commettere errori. Noi però l’abbiamo controllata e a parte qualche svista ci siamo sempre mossi con sicurezza, talvolta forse eccessiva».

La sua analisi si sposta poi su questo scorcio di campionato: «Abbiamo aperto con le prime della classifica e ci siamo sentiti alla pari, ora però che arrivano i club più battaglieri dobbiamo adattarci a situazioni un po’ diverse. In ogni caso l'impegno non è mancato e il risultato finale lo conferma. Una lode particolare va fatta ad Amedeo, Stefano e Pietro che questa sera sono risultati i migliori su tutti».

Finiamo allora con un quesito: contro Milano si gioca a Reggio oppure a Bologna? «Entrambe le ipotesi sono aperte - precisa la Ferrarini - dobbiamo decidere e le incertezze riguardano i problemi di sicurezza».

«Io andrei dove si incassa di più» scherza sull'argomento il vice Ivan Paterlini. Che ribadisce appunto il posto d'onore occupato ora in graduatoria per aggiungere: «Va tutto bene quel che finisce bene».

Allude chiaramente all'andamento un po’ altalenante dello scontro con Capo d'Orlando.

«Abbiamo approfittato del passo falso compiuto da Avellino e così siamo riusciti a fare bottino pieno. Anche se ogni tanto ci siamo lasciati andare. Ma quando giocatori come Gentile, Aradori e Della Valle viaggiano a pieni giri non ce n'è per nessuno. E così adesso siamo lassù, ad un passo dalla vetta».

Per finire con la signora Anna, consorte del presidente della ditta Grissin Bon Pietro Bernardelli, che sintetizza così le sue emozioni. «Nel primo quarto non ero molto serena, ma poi ho visto che dopo la squadra girava bene e allora mi sono tranquillizzata». (l.v.)

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