Gazzetta di Reggio

Sport

Grissin Bon di nuovo vincente

di Linda Pigozzi
Grissin Bon di nuovo vincente

Betaland sconfitta nel posticipo che riporta i reggiani soli al secondo posto dietro l’EA7

4 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. È doppia la festa nel cantiere del Bigi. Spegnendo la Betaland, la Grissin Bon ritrova la vittoria dopo la caduta a Montichiari e, grazie all’incrocio di risultati domenicali, resta sola dietro la Milano dell’en plein di vittorie e del clamoroso addio ad Ale Gentile.

Reggio ritrova il successo non senza patemi, perché la Capo d’Orlando che sbarca nelle nebbie padane non avrà centri di ruolo (Delas starà fuori per una quindicina di giorni ancora, si mormorava ieri sera) ma a pallacanestro sa giocare. Fosforo e manine d’oro, il play Fitipaldo fa infatti vedere anche al pubblico reggiano perché viene considerato la più interessante sorpresa della stagione. Tutt’altro che una formalità, quindi, per i reggiani sbarazzarsi dell’Orlandina che, nonostante errori e perse, ci crede fino a che gambe e testa reggono. Di positivo, di qua, si vede il “trio delle meraviglie” Aradori-Della Valle- Gentile e pure Lesic che, senza davanti centroni di ruoli, riesce a giocarsi la sua gara. Difficile stavolta condannare James, dentro nonostante il febbrone che l’aveva fermato nel weekend. Al via, in panca, c’è pure lui. E al via Reggio produce e quattro punti, con Capo che incespica nella difesa biancorossa. A rompere il ghiaccio, in casa Betaland, è Archie che si fa sentire dall’arco dopo un paio di minutini di silenzio. Da lì, fra perse ed errori, la gara va avanti in un botta e risposta che vede comunque i reggiani avanti di un soffio. Non è brillantissima, la Grissin Bon. Che si vede riavvicinare ogni volta che sembra intenta a scappare. Capo addirittura sorpassa con Iannuzzi (11-12) al 7’ di un tempo sostanzialmente sonnecchioso. Polonara replica all'istante, ma ancora l’ala siciliana s’inventa il gol che consente ai suoi di entrare negli ultimi 120” del quarto sul +1. Stojanovic e Iannuzzi, portano al + 5 e per fortuna arriva la maestosa tripla di Aradori che, mani in faccia, interrompe la striscia d'oro dell’Orlandina avanti, pure meritatamente, al primo riposo (17-20).

Menetti fa suonare la sveglia. Gentile e soprattutto Della Valle e Lesic mettono le ali a Reggio che sprinta sul netto + 10. Il break (un “violento” 15 a 0) viene interrotto da Perl, per due volte a segno. La gara resta però dei reggiani che hanno ritrovato i propri punti cardine, nonostante la Betaland qualche tentativo di non soccombere, qua e là lo tenti pure. L’attacco siciliano produce però poco (o nulla), mentre i reggiani hanno ormai le mani calde. Needham firma dai 6.75 il +12, massimo vantaggio dei suoi. Qui, quando ormai il quarto volge al termine, due scivoloni difensivi degli uomini di Menetti e con Fitipaldo che prende fiducia ed entra prepotentemente in gioco. Otto punti filati e Capo torna in corsa (38-34). A dire no è il trascinatore Della Valle con due triple dal gran peso specifico. E quegli esaltanti sei punti messi tutto d’un fiato mandano la Grissin Bon negli spogliatoi con qualche patema in meno.

Si riparte e arriva la bomba, la prima, di “ManDrake” Diener. L’applauditissimo ex che, come il vice Fioretti non rientrava al Bigi dalla maledetta gara 7 con Sassari del giugno 2015, produce un altro canestro subito dopo. Ma è ancora una magia di Della Valle (dagli otto metri almeno, in controtempo e con il difensore fra le braccia) a ferire di nuovo la difesa siciliana.

S'è fatta frizzante, la gara del lunedì. E frizzante è ritornata pure la Betaland che, riducendo le perse e stringendo quel tanto che basta in difesa, pone le basi per la risalita.

Alla Grissin Bon non resta che attaccarsi ai propri cecchini. Aradori rimette Capo dietro di 9 lunghezze. I ritmi si fanno indiavolati e gli avversari, offensivamente in tilt, affondano progressivamente sul -13 (61-48) che chiude il quarto.

L’illusione che sia finita svanisce all'inizio dell’ultimo periodo: un deciso 7 a 1 e Diener e soci fanno di nuovo paura.

Ci crede ancora Capo, capace di mettere in difficoltà gli attaccanti reggiani con una ritrovata intensità difensiva. Sul - 5, gli ospiti sprecano però miseramente la tripla del -2.

Reggio barcolla ma non molla: Gentile e quindi Della Valle spingono indietro gli ostinati avversari. Veloce e finalmente feroce, Reggio ha cambiato il trend. Ad essere cambiato è anche il vento che continuerà a soffiare nelle vele biancorosse sino allo scadere del posticipo del lunedì che rivede la Grissin Bon solitaria viceregina alle spalle della chiaccheratissima Milano.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google