James, ultimi tentativi poi si guarderà al mercato
L’ala della Grissin Bon fatica a rendere nei minuti che gli vengono concessi Ridotti gli spazi rispetto alle stagioni brindisine, il giocatore ancora non ingrana
REGGIO EMILIA. Rendere tanto in pochi minuti: mai facile e soprattutto non da tutti. Non è infatti scontato che tutti i giocatori riescano a dare il massimo in un tempo limitato, che siano già caldi e che si facciano trovar pronti quando arriva il momento di alzarsi dalla panca.
Si gioca qui, sulla massima resa in un tempo limitato, la personalissima “partita” di Delroy James. Abituato a calcare i parquet per lunghi minuti, l’ala americana sta faticando oltremodo a rendere al meglio nei tempi che, per forza di cose, gli vengono concessi dallo staff biancorosso. Nelle due stagioni brindisine - le uniche in realtà con cui è logico fare un raffronto - James teneva mediamente il campo per quasi 30’, viaggiando a una media di circa 10 punti e quasi 8 rimbalzi a sera. Cifre stellari se rapportate a quanto è in grado di produrre ora in maglia reggiana. Nei 18’ giocati in media l’ala non va infatti oltre i 4.3 punti e i 3.8 rimbalzi. Ma è soprattutto quello che le statistiche non calcolano che sta facendo storcere il naso a tanti in città. Al torello da difesa e da lavoro sporco che si pensava d’aver ingaggiato in estate, non esce il fumo dal naso e pure fisicamente non sembra aver più l’esplosività delle stagioni brindisine. Di certo, in tal senso, non fa testo la prestazione con la Betaland che James ha affrontato fisicamente non al meglio, dopo due giorni di riposo assoluto causa influenza
. Regalargli progressivamente più spazio - non appena le sue condizioni lo consentiranno - potrebbe essere un tentativo (l’ultimo?) per vedere dove può effettivamente arrivare il giocatore. O forse il timer sulla sua presenza a Reggio è già scattato?
Il club, per bocca del ds Alessandro Frosini, nel post gara di lunedì negava l’esistenza di un «caso James» e a ieri la società non risultava sul mercato (che resta però sotto continuo monitoraggio da parte dello staff) ma è tutt’altro da escludersi che nei prossimi giorni la situazione possa evolversi.
Notizie confortanti arrivano invece dal fronte Lesic.
Il lungo serbo c’è: è questa infatti la buona notizia uscita del posticipo di lunedì sera con la Betaland che ha restituito alla Grissin Bon la seconda piazza solitaria alle spalle di Milano.
Lesic spazzato via da Burns e soci a Montichiari ha offerto contro i siciliani una prova di sostanza. Non avendo di fronte centroni di ruolo (Capo si presentava sguarnita, causa molteplici infortuni), Lesic ha ritrovato le proprie sicurezze.
«Il progetto di affiancarlo a Cervi prosegue» ha dichiarato a fine gara il coach Menetti, confermando l’idea già ventilata di un suo utilizzo non esclusivamente come cambio del centro reggiano.
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