Per Colucci il nodo da sciogliere è il modulo da utilizzare a Forlì
REGGIO EMILIA. Ieri pomeriggio, la Reggiana ha ripreso a sudare in vista della trasferta di Forlì, in programma domenica alle ore 18.30. Sarà l’ultima settimana “regolare” del 2016 perché da domenica...
REGGIO EMILIA. Ieri pomeriggio, la Reggiana ha ripreso a sudare in vista della trasferta di Forlì, in programma domenica alle ore 18.30.
Sarà l’ultima settimana “regolare” del 2016 perché da domenica prossima al 30 dicembre (dal 31 dicembre al 9 gennaio i giocatori saranno lasciati liberi per la pausa invernale) inizierà un vero e proprio “tour de force” con cinque partite in diciannove giorni, praticamente una ogni quattro, che i granata si apprestano ad affrontare da primi della classe.
Tra oggi e domani il girone B scenderà in campo per la diciassettesima giornata, che Spanò e compagni recupereranno il prossimo mercoledì a causa dell’impegno casalingo di oggi in EuropaLeague del Sassuolo contro il Genk, pertanto il gruppo oggi sosterrà una doppia seduta di allenamento (l’appuntamento è per le ore 10.15 e, quindi, per le ore 14.45 del pomeriggio).
I granata visioneranno i filmati relative alle partite disputate dai romagnoli, ultimi della graduatoria, ma certamente non per questo da sottovalutare.
Il principale nodo da sciogliere per mister Colucci riguarda il centrocampo, al di là del tipo di modulo da impiegare 4-3-1-2 o 3-5-2, perché la squalifica del centrocampista Bovo arriva quando la squadra ha fuori per infortunio sia Maltese sia Sbaffo: Bonetto o Lombardo sono pronti per il debutto dal primo minuto in campionato. Detto che anche Marchi non sarà della sfida, il resto il gruppo è a disposizione anche se ieri Guidone - l’eroe di Gubbio - con Calvano e Falcone ieri hanno svolto lavoro differenziato, anche se le loro condizioni non sembrano preoccupanti. (j.p.)
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