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Reggiana a Forlì prima del trittico terribile

di Juri Panciroli
Reggiana a Forlì prima del trittico terribile

I granata alle 18.30 affrontano l’ultima della classe in una sfida che nasconde molte insidie dal punto di vista psicologico

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REGGIO EMILIA. La rincorsa dei granata alla vetta, persa senza giocare nel turno infrasettimanale, passa oggi dalla Romagna dove alle 18.30 si accenderanno le luci del “Morgagni” per Forlì-Reggiana. Lanciando uno sguardo al calendario spiccano le sfide di Bergamo e Salò, dove saranno impegnate le prime due in graduatoria Venezia e Pordenone, ma sono tutte insidiose le gare che attendono le strette rivali di Perilli e soci che, almeno sulla carta, affrontano l’avversario più agevole. Avversario più agevole non significa risultato scontato - basti ricordare il mezzo flop di Lumezzane ad inizio stagione - ma se gli uomini di Gadda hanno racimolato appena 10 punti e sono il fanalino di coda in solitaria significa che i valori tecnici della rosa non sono eccelsi. Il Forlì peraltro è stato ripescato in agosto solo per raggiungere le 60 squadre richieste dalla categoria. Ma le insidie in match così sbilanciati sono sempre dietro l’angolo, prova ne è la mezza impresa dei biancorossi mercoledì a Bassano che ora punteranno tutto sull’onda positiva generata da quella prestazione, con l’undici praticamente al completo, potendo anche riabbracciare un punto di riferimento in attacco come Bardelloni. In via Agosti non si può certo parlare di rosa al completo, infatti agli infortunati Marchi, Maltese, Sbaffo e Falcone si aggiunge la squalifica di Bovo a complicare la mediana. Tuttavia si vive un momento di euforia dopo le tre vittorie consecutive e i tre punti di Gubbio hanno dato consapevolezza che si può vincere anche in trasferta. Per fare bottino pieno in uno stadio tradizionalmente ostico (solo 2 vinte e 6 pari nei 16 precedenti) mister Colucci dovrà necessariamente cambiare qualcosa rispetto ad una settimana fa e l’assenza di un regista di ruolo fa pensare ad un centrocampo a quattro. Nei giorni scorsi il tecnico ha lavorato moltissimo sul 3-4-1-2 per dare continuità al recente esperimento difensivo senza troppe varianti poiché, sostanzialmente, col debutto di Cesarini una ventina di metri più avanti rispetto a Bovo vedremmo una Reggiana un po’ più offensiva ma anche in grado di coprire gli spazi in fase di non possesso senza stravolgere gli equilibri creatisi. L’alternativa sarebbe il possibile ritorno alla difesa a quattro in una sorta di 4-4-2, meno spregiudicato perché l’asse mediano sarebbe composto sulle fasce da difensori, con Nolè e Guidone davanti. Dubbi amletici che il trainer crea volentieri per tenere tutti in tensione e perché, comunque, più di ogni altro fattore inciderà l’approccio mentale.

Certo è che vincere sarebbe un bel biglietto da visita in vista del terribile trittico casalingo -Feralpisalò, Parma e Bassano- che attende i granata prima di Natale e anche stavolta i tifosi, sempre più eccitati dall’aria del derby di lunedì prossimo, saranno il dodicesimo uomo in campo. Ma, come ci ripetono sempre tutti in casa granata, bisogna pensare partita per partita: dunque intanto si pensi a battere il Forlì.

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