Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon, mai così brutta

di Nicola Antonello
Grissin Bon, mai così brutta

Disastrosa prova offensiva dei biancorossi che si suicidano nella tana del Varese

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La Grissin Bon perde a Masnago e non sfrutta l’occasione di dimezzare lo svantaggio su Milano, sconfitta a Venezia. Reggio perde meritatamente rimanendo sotto quasi tutta la partita e schiantandosi a più riprese contro il mix di difesa a uomo e a zona proposto da Moretti. Per i vice-campioni d’Italia si salva solo il capitano Aradori, unico a non mollare. Negativo l’attacco: 34% dal campo, 6/24 da 3 punti e 16 palle perse, oltre al bilancio negativo di 40-27 a rimbalzo. Merito anche di una difesa dei padroni di casa tutta cuore che, piano piano, ha stritolato i reggiani, capaci di reagire soltanto con qualche guizzo personale. Male gli americani, mentre Cervi è stato penalizzato dai falli dopo un buon inizio e Della Valle ha sbagliato troppo al tiro. A piovere sul bagnato c’è pure il serio infortunio alla caviglia sinistra di Gentile che sarà sottoposto in mattinata a esami per valutarne l’entità.

Al via Menetti parte col quintetto tutto tricolore composto da De Nicolao, Della Valle, Aradori, Polonara, Cervi, Moretti risponde con Maynor, Cavaliero, Eyenga, Kangur e Anosike. Reggio Emilia prova subito a scappar via (7-12 al 4’) grazie a due semi-ganci di Cervi e a tre tiri liberi di De Nicolao, ma Varese mischia le carte con una zona 2-3 adattata sull’uomo, che mette sassolini nell’ingranaggio dell’attacco reggiano. Piano piano il sassolino diventa macigno: Varese riesce a mettere in pratica quanto chiesto alla vigilia da coach Moretti: difesa e aggressività. Funziona. Tanto che in 6’ gli emiliani realizzano soltanto su tiro libero, oppure con un tap-in di Lesic e allo scadere con una scorribanda di Della Valle per il 21-21 di fine primo quarto, mentre i lombardi graffiano con le penetrazioni degli esterni, specialmente di Maynor.

La gara tutta nervi e intensità difensiva condotta da Varese fa deragliare più e più volte l'attacco reggiano (finora 84,7 di media a partita) e i biancorossi faticano per siglare ogni singolo punto. Tanto che nei primi 6’ del secondo periodo è il solo Lesic a infilare la palla nel cesto, mentre gli americani Needham e James danno ben poco alla causa, col play gravato di 4 falli in un lampo. A quel punto (29-25 con schiacchione di Eyenga), Menetti torna sul quintetto Made in Italy. Ma la notizia peggiore arriva con l’infortunio di Stefano Gentile, portato in barella direttamente negli spogliatoi alla metà esatta del quarto. La carestia dei reggiani prosegue e Varese, trascinata da Eyenga, Bulleri e Anosike raggiunge il massimo vantaggio di 34-25 al 17'. Finalmente Aradori sblocca Reggio (8-0 personale, con due triple) e la squadra di Menetti, nonostante un primo tempo pessimo (38% dal campo, 2/8 da tre e soprattutto 10 palle perse) riesce a stare in scia (38-33) alla sirena.

Alla ripresa del gioco Varese continua a mischiare difesa a uomo e a zona e Reggio prosegue nella sua serata polare al tiro. La palla non entra mai e la Varese tutta grinta sale a +8 (44-36 al 23’). A tenere a galla gli ospiti è sempre un super Aradori con altri 7 punti personali, sommati a un 3 punti dall'angolo di Polonara (46-43 al 25’), lanciati dalle rubate di De Nicolao. Nella serata degli italiani tocca a Bulleri piazzare il parziale di 6-0 per i padroni di casa che provano, per l'ennesima volta, a sgusciare via (54-45 al 28'), mentre arriva anche il quinto fallo di Cervi. Reggio allora alza il volume in difesa, Varese non segna più e, formichina formichina, con Polonara mette a segno i punti necessari a restare aggrappata al match (54-49 all'ultima pausa).

La sofferenza reggiana prosegue anche negli ultimi 10 minuti, costellati da un mix di svarioni e qualche giocata sopraffina di questa partita inedita per la pulizia e la spettacolarità di gioco espressa in questi anni dai ragazzi di Menetti, rimasti impastati sulla difesa varesina. Il coach Menetti si sbraccia, ma in campo accade ben poco di buono (69-58 al 36') anche perché Kangur oscura Aradori, l'unico in serata con Polonara. Un vantaggio portato con lucidità fino alla fine, con i reggiani che segnano solo su tiro libero o con Aradori da 3 (74-65 al 39'). I biancorossi provano ad allungare la difesa ma è tardi. Finisce 81-71. Giusto così.

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