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La bella metamorfosi delle Jumpers

La bella metamorfosi delle Jumpers

Pallamano femminile: dopo un campionato chiuso all’ultimo posto, ora Artoni & C. hanno collezionato 3 vittorie su tre

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CASTELNOVO SOTTO. Una metamorfosi straordinaria: è quella delle Marconi Jumpers Castelnovo Sotto, che da "cenerentole" della pallamano si stanno trasformando in vere principesse del successo. La scorsa primavera, le biancorosse hanno chiuso all'ultimo posto il campionato di Seconda Divisione. In estate la società ha deciso di non apportare cambiamenti, né all'organico né per quanto riguarda la guida tecnica. Il risultato di questa scelta? La squadra allenata da Pietro Palazov ha ottenuto tre vittorie nelle prime tre giornate, peraltro contro avversarie di primo piano come Bazzano, Firenze La Torre e Prato. Sabato prossimo la sfida con l'altra capolista Cingoli: lì inizieremo a capire se le Jumpers possono davvero nutrire speranze in ottica serie A. «Le affermazioni che stiamo ottenendo sono figlie del duro lavoro svolto nella passata stagione» sottolinea la 19enne centrale Elisa Artoni.

La vostra partenza così roboante è stata una sorpresa…

«In effetti noi stesse siamo in parte meravigliate, ma va detto che in ciascuna occasione abbiamo pienamente meritato la vittoria sul campo: anche sabato scorso contro Prato, che peraltro è tra le maggiori candidate in ottica serie A. Grande merito va pure al lavoro di coach Palazov».

Ora vi attende la super sfida sul campo del Cingoli: quali sono le doti che cercherete di mettere in campo per piazzare la fuga?

«Sul piano dell'esperienza, le marchigiane partono con i favori del pronostico: d'altro canto, ciò non significa affatto che il match sia chiuso in partenza. Il nostro gioco si sta sempre più affinando: inoltre possiamo contare su parecchie energie fisiche, unite a una forte carica motivazionale. A Cingoli saremo al completo: Martina Vercalli non è ancora al meglio a causa del problema alla caviglia, ma anche lei dovrebbe essere della partita».

In caso di blitz, si potrebbe davvero iniziare a coltivare qualche sogno di gloria?

«Prima di ogni altra valutazione, dobbiamo attendere la sfida di sabato prossimo. Al di là del punteggio in sè, sarà necessario considerare pure il livello della prestazione che forniremo: per noi Cingoli costituisce una rilevante prova di maturità».

Lei, Elisa, fin qui è soddisfatta del suo rendimento?

«Sì, abbastanza, ma ora spero di compiere ulteriori passi avanti riguardo all'efficienza realizzativa». (n.r.)

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