«Ai ragazzi chiedo di giocare sempre col coltello tra i denti»
REGGIO EMILIA. «Abbiamo giocato come chiedo da quando sono arrivato qua il 13 luglio: con il coltello tra i denti, senza mai mollare». Mister Leonardo Colucci a fine gara ha ancora la tensione dei 90’...
REGGIO EMILIA. «Abbiamo giocato come chiedo da quando sono arrivato qua il 13 luglio: con il coltello tra i denti, senza mai mollare». Mister Leonardo Colucci a fine gara ha ancora la tensione dei 90’, come gli capita spesso. E si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe. «Io in camicia durante la partita? Perché il sangue mi bolliva. Le persone vere dovrebbero essere ben accette. Conosco tante maschere ma pochi volti. Apprezziamo le persone vere». Un riferimento a qualche critica nei suoi confronti? Il mister non lo dice, ma lo fa capire.
Poi l’allenatore si sofferma sulla partita. «Dobbiamo giocare così. Senza mai mollare. Quando si vince si diventa narcisi, ci si specchia. Invece dobbiamo lavorare a testa bassa. Ai ragazzi dico sempre che devono farlo non per la Reggiana ma per loro. Così facendo faranno il bene della Reggiana».
Colucci esalta il risultato ottenuto con la squadra bresciana. «Questa formazione è fortissima ed ha giocatori di categoria, che non sto qua ad elencare, dunque la vittoria è ancora più importante».
Una vittoria ottenuta senza lo spettacolo, con una prestazione da serie C, “brutta e sporca” ma efficace. «Anche in serie A si vincono le partite giocando in questo modo. Abbiamo vinto con giocatori che hanno sofferto, con problemi fisici, che hanno stretto i denti. Sono orgoglioso dello spirito di disponibilità che hanno dimostrato tutti. Sono davvero fiero di loro. Minel Sabotic ha fatto una buona gara: gli ho sempre detto che doveva continuare ad allenarsi con grande impegno. Possono dirci che non siamo bravi, che siamo scarsi, ma non che non ci impegniamo».
L’allenatore pugliese torna poi sulle critiche alla squadra. «Alessandro Cesarini ha fatto benissimo e sono molto contento. Chi lo ha criticato nelle scorse partite, e non mi riferisco ai giornalisti, ora deve ricredersi e fargli i complimenti». La scelta di schierare Marchi nel finale? «Volevo dargli minuti in più nelle gambe». Evidentemente il mister vuole tenerselo come arma in chiave derby.
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