«Noi e il Petrarca al Mirabello: che spettacolo»
REGGIO EMILIA. Sarà venerdì 23 dicembre, alle 15 l’ultima partita di Eccellenza del 2016. Orario speciale e luogo speciale quindi per il Conad Reggio che settimana prossima non sarà alla Canalina...
REGGIO EMILIA. Sarà venerdì 23 dicembre, alle 15 l’ultima partita di Eccellenza del 2016. Orario speciale e luogo speciale quindi per il Conad Reggio che settimana prossima non sarà alla Canalina come suo solito ma disputerà uno degli incontri più attesi, la sfida contro il Petrarca Rugby di Andrea Cavinato, proprio nella culla dello sport reggiano, lo stadio Mirabello.
Vincere contro la seconda in classifica e difendere lo stadio di casa sarebbe un traguardo importante per i reggiani che potrebbero così insidiare i cancelli del podio, senza contare che laverebbero via la brutta sconfitta riportata a Roma contro gli ultimi in classifica durante il Trofeo Eccellenza.
«Durante la partita contro la Lazio abbiamo provato quei giovani che avevano giocato pochi minuti durante i primi match di campionato – spiega Roberto Manghi, direttore generale della società rossonera – Purtroppo non siamo entrati concentrati in campo. Avevamo la testa su problemi più importanti che ci hanno toccato settimana scorsa. La lucidità è mancata e non abbiamo fatto quello che potevamo».
Si hanno novità sulle condizioni di Mihai Ciju?
«La situazione rimane sempre critica, ma c’è la speranza che esca da questo stato di coma – racconta Roberto Manghi – Ha un fisico forte e sembra migliorare di giorno in giorno. Mihai ha preso una grossa botta e tutti stiamo sperando in un recupero però sappiamo che l’iter sarà molto lungo. Tutti vogliamo che superi questa situazione e torni al più presto tra di noi».
Cosa pensa del ricorso fatto da San Donà in merito alla decisione federale sulla vittoria assegnata a Reggio?
«In questo momento la pratica è aperta quindi è ancora presto per commentare. Sicuramente il giudice federale ha segnalato a ragione un giocatore che non era tesserato nella maniera giusta. Noi non siamo parte in causa e rimaniamo a guardare, certo è che siamo molto interessati a come si risolverà la questione».
Il 23 dicembre al Mirabello, ci saranno altri eventi organizzati per questa occasione?
«Già il fatto di giocare al Mirabello per noi sarà un evento. In questa occasione ci sarà anche la nostra festa di Natale. In più sposeremo anche una causa solidale per dare spazio anche al nostro impegno sociale. Sarà una giornata quindi per noi di festa e sport. Poi io mi dedico prettamente alla squadra e al raggiungimento dell’obiettivo. Saranno altri ad organizzare tutto quello che ci sarà intorno».
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