«Il Parma ci dirà se siamo maturi»
Il ds Andrea Grammatica sottolinea l’esperienza dei ducali
REGGIO EMILIA. Nel dopopartita di Reggiana-Feralpisalò i dirigenti granata hanno voglia di sorridere. Mike Piazza esce dai palchi preceduto da tre cinesi, due donne e un uomo. «Presidente - gli chiediamo - oltre al Milan cercano di comprare anche la Reggiana?». Piazza esplode in una fragorosa risata mentre l’ad Maurizio Franzone, che lo accompagna, ride di gusto ma aggiunge subito un deciso «No, no». Andrea Grammatica al termine della sfida era molto soddisfatto per aver portato a casa i tre punti contro un’avversario molto forte, che in rosa può vantare giocatori di categoria superiore e che è arrivata a Reggio Emilia senza alcun tipo di timore reverenziale «La squadra ha messo in campo la “giusta cattiveria” per vincere questo tipo di partite. Perdere a Forlì è stata una follia che ci ha feriti nell’orgoglio ma questa volta ci siamo riscattati, abbiamo giocato a livelli di una più alta categoria, con cinismo, capacità di soffrire, contro un avversario forte che raccoglie poco rispetto ai suoi reali valori». Il ds granata al termine della gara era compiaciuto dell’atteggiamento mostrato dai giocatori in campo e della crescita costante che questa squadra sta dimostrando di avere dall’inizio della stagione, incarnando alla perferzione quello che è lo spirito combattivo del proprio allenatore. «I ragazzi in campo sono stati davvero bravi, hanno offerto una prova di maturità e credo che rispetto all’inizio ci sia un furore agonistico diverso, che rispecchia il carisma del nostro allenatore e che lui cerca di trasmettere quotidianamente ai ragazzi». Quella contro la Feralpisalò era una sfida difficile, vinta con cinismo, ma dalla quale sarebbe stato positivo anche uscire con un pareggio «Sono sincero, all’intervallo mi sarei anche accontentato di non perderla questa sfida. Dopodiché il gol di Cesarini ad inizio ripresa ci ha facilitato le cose». Proprio il gol di Cesarini ha fatto esultare per la prima volta il ds granata.
«Solitamente non esulto mai, perché ritengo che la scena in quei momenti debba giustamente essere per i ragazzi che sudano in campo e, ho cercato di fare allo stesso modo anche in occasione del gol di Cesarini. Dopo qualche istante però non sono riuscito a resistere perché ero davvero felice per lui. Lo conosco bene e so quanto ha sofferto in questi mesi in cui ha dovuto recuperare dall’infortunio e questo gol è sembrata davvero la fine di un incubo».
Ora testa al derby: «Adesso arriva il Parma e dovremo dimostrare, in una cornice diversa, di aver raggiunto la maturità. Loro sono una squadra di mestieranti e sappiamo benissimo che non sarà facile, ma vogliamo fare il massimo per regalare una grande gioia ai nostri tifosi». La sfida di lunedì è già nella testa di tutti. Lo conferma Gianfranco Medici «La gara con i bresciani è stata solo una prova di assestamento in vista dell’impegno di lunedì prossimo».
E lo ribadisce il vice presidente Stefano Compagni: «Ho un sogno nel cassetto che si affianca a ricordi di venti anni fa. Quello del 19 dicembre è un giorno che vorrei memorizzare con l’1 fisso. Mi incoraggia la mentalità della nostra squadra, il senso di unità che si è formato nel gruppo. Tutti sono disposti a sacrificarsi. Stiamo crescendo sul piano caratteriale. Adesso aspetto come tutti i tifosi la sfida di lunedì prossimo con ansia». (a.mun. - l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
