La Grissin Bon guarda all’A2 Gentile va al Panathinaikos
REGGIO EMILIA. A caccia dei nuovi Sato e Moss? Uno dei serbatoi principali per la ricerca di un giocatore da parte della Grissin Bon è sicuramente l’A2 italiana, campionato che da sempre si dimostra...
REGGIO EMILIA. A caccia dei nuovi Sato e Moss? Uno dei serbatoi principali per la ricerca di un giocatore da parte della Grissin Bon è sicuramente l’A2 italiana, campionato che da sempre si dimostra eccellente palestra per americani promettenti. L’elenco è infinito, e anche questa edizione, con le sue 32 squadre, propone tanti nomi stranieri interessanti. E un vantaggio burocratico: si tratta di atleti già “vistati” per l’Italia, e già in regola con permessi di soggiorno e permessi di lavoro dei loro paesi d’origine. È vero che Reggio non ha grossi vincoli di visto, ma la questione permessi permetterebbe di snellire le tempistiche in un periodo in cui – con le festività di mezzo – gli uffici della Fip e della Lega saranno spesso chiusi. Il lato oscuro? Se si pesca in A2 si pesca fra atleti già sotto contratto, ed è quindi sempre necessario trovare un accordo con la squadra per cui sono tesserati. O con una buonuscita, o riconoscendo un supplemento al giocatore. Un nome interessante potrebbe essere Dwayne Davis, ala americana della pericolante Jesi. Viaggia a oltre 23 punti e 4 rimbalzi, è un esterno non altissimo (195 cm) ma molto piazzato, che in un giusto contesto potrebbe garantire un grande impatto atletico. Adesso è abituato ad avere sempre la palla in mano, il passaggio delicato sarebbe quello tattico. Anche Trieste sembra aver scelto davvero bene, e non a caso si parla di una delle grandi scuole del basket italiano, molto ricettiva anche con gli stranieri. I giuliani cavalcano una coppia di americani di grande atletismo, sinora efficacissimi in penetrazione e con le doti per reggere anche il salto al piano di sopra, almeno sulla carta. L’elemento più interessante è Jordan Parks, elastica ala di 201 cm che potrebbe garantire duttilità e velocità unite a leve notevoli. Non è un giocatore molto rifinito, ma le doti sono lì da vedere. La guardia Javonte Green è un torello poco sopra ai 190 cm. Grazie ai muscoli e alla dinamicità può marcare anche giocatori più alti e potenti. È più pronto nell’immediato, Parks potrebbe essere un bell'investimento a lungo termine.
Intanto trova una sistemazione Alessandro Gentile, dopo il brusco divorzio con l'Olimpia Milano che terminerà la stagione con i greci del Panathinaikos, una delle grandi corazzare europee alle prese con tanti problemi fisici. La squadra di Atene è all’anno zero dopo il ritiro del fenomeno Diamantidis. L’accordo con Alessandro Gentile prevede il suo passaggio in prestito sino al termine della stagione. (adr.ar.)
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