Derby col Parma, la Reggiana guida la classifica con 26 vittorie
In edicola con la Gazzetta di Reggio uno speciale di 12 pagine dedicato alla rivalità tra le due città, dentro e fuori il campo da calcio
REGGIO EMILIA. Il derby numero 77 è in arrivo: si tratta di uno dei più attesi da sempre.
Reggiana - Parma, vista dalle due tifoserie, non è mai stata una partita di campionato, ma la partita. Dopo due decenni di digiuno, il momento magico sta per venire, lo conferma il fermento che monta e che dilaga sulle due sponde del fiume Enza.
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Nel computo totale delle vittorie del derby, i granata sono in vantaggio 26 a 24, i pareggi sono stati 26. L’ultimo derby che si disputò al Mirabello fu il 19 marzo 1995, finì 2 a 2, gol di Esposito e Simutenkov. Il primo derby fra Reggiana e Parma in serie A fu il 6 marzo 1994, partita sospesa a fine primo tempo per infortunio dell'arbitro Pairetto. Il recupero fu effettuato un mese dopo, terminò 2-0 con reti di Esposito e Padovano.
L’ultimissimo derby del grana giocato, affonda ormai nella rassegna dei ricordi, bisogna andare al 16 febbraio 1997, stadio Giglio. È il periodo d’oro di entrambe le società. Granata e crociati hanno poi collezionato nel frattempo un fallimento e la “grandeur” di un tempo è finita inevitabilmente in fondo al cassetto.
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L’ULTIMA VOLTA. Vent’anni fa fa Reggiana e Parma erano ancora sulla breccia in serie A. Il Parma disputava campionati ruggenti, viaggiava ad altissimi livelli, anche nelle Coppe Europee, a fine stagione arrivò addirittura seconda a 63 punti, due meno della Juve che vinse lo scudetto. La Reggiana era invece salita sull’ultima carrozza di un treno con destinazione la serie B, 19 punti raccolti nell’arco di una stagione con tante delusioni e alterne fortune. Il declino granata era dietro l'angolo, dalla serie A alla C1 in tre stagioni. Da allora il sogno si chiama ancora serie B.
Reggiana e Parma chiusero il derby 0-0, con queste formazioni che ci fanno capire meglio dove sono entrambe finite e come sono lontani i momenti belli.
Reggiana: Ballotta, Hatz, Galli, Beiersdofer, Grossi, Sabau, De Napoli (49' Pacheco), Mazzola, Longhi (60' Parente), Valencia (86' Minetti), Simutenkov.
Parma: Buffon, Mussi, Thuram, Cannavaro, Benarrivo, Stanic, Sensini, Baggio, Crippa (60' Strada), Chiesa, Melli (72' Crespo).
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All’interno della sfida c'è però una pagina nera, rappresentata da quei tifosi che smontarono nei bagni dello stadio alcuni rubinetti per poi lanciarli in campo dalla curva sud intorno al 70’. Questi atti insensati finirono purtroppo per macchiare una delle gare che resta in assoluto tra le più memorabili e importanti dell’almanacco storico del derby. Quella giornata era derby in tutto, tra il pubblico, in campo e anche tra gli sponsor, visto che sulle maglie spiccavano i loghi di Parmalat e Giglio.
Il derby di andata di quello stesso campionato, al Tardini, vide il Parma vincere 3-2, con autorete di Grun al 10', reti di Sabau al 25', Chiesa al 37' su calcio di rigore, Tovalieri al 58' e Zola al 60'. Era il 22 settembre 1996.
L’ESORDIO. La primissima volta del derby risale al 7 dicembre 1919. Si gioca al Mirabello, la Reggiana vince 2-1 con questa formazione: Tarabusi, Bietti, Robba, Anceschi, Boiardi, Gobbi, Bottazzi, Levrini, Cagnoli, Valenzano e Crotti. Le reti sono di Bottazzi e Levrini. Il Mirabello non ha nessuna recinzione, gli spettatori sono alcune centinaia che prendono posto su una piccola tribunetta in legno. La gara di ritorno si gioca il 18 gennaio 1920, il Parma stravince 3-0. Il primo derby del dopoguerra è quello del campionato 1945-46. La ricostruzione parte anche per la Reggiana che ha a che fare subito con il Mirabello semi distrutto dalle bombe. Il presidente è Carlo Visconti, che era nato a Gemonio, in provincia di Varese e che con lo zio era titolare della “Formaggi Castelli”. A distanza di mezzo secolo il logo di quell'azienda, che ha fatto alcuni passaggi di proprietà, è oggi uno dei tre main sponsor sulla maglia della Reggiana di Mike Piazza. Il Mirabello è senza erba, le tribune in legno sono diventate due, perché nel frattempo fu trasferita dal Campovolo una struttura che faceva da supporto ad un ippodromo messo fuori uso intorno al 1930. Poi il Comune provvide a costruire la prima tribunetta in cemento e una recinzione di fortuna. Ad allenare la Reggiana c'era all'epoca Felice Romano, italo-argentino, che finì pure in nazionale. Reggiana-Parma si gioca il 30 dicembre 1945, al Mirabello ci sono 7000 persone di cui 2.000 ospiti, l'incasso è di mezzo milione. Vincono i crociati 1-0 con un gol di Verderi. Al Tardini, il 31 marzo 1946, è tutta un'altra musica, la Reggiana trionfa con una doppietta di Panciroli, davanti a 12.000 persone, di cui 4.000 partiti da Reggio. Il portiere era Gino Vasirani, ex proprietario dell'Hotel Europa. C’erano inoltre in campo, Livio Spaggiari, già presidente di Cooperbanca, Milo Campari, uno dei tanti fratelli calciatori che abitavano a Bagnolo, e Vivante Montanari.
PAGINA NERA. Tra gli eventi più clamorosi dei vari derby c’è quello del torneo 1952-53. È una retrocessione umiliante per la Reggiana che viene denunciata da alcuni dirigenti del Parma, per una presunta combina. I granata hanno come allenatore Alcide Violi, si va a Parma il 22 Marzo 1953. La Reggiana vince 2-1 in rimonta con reti di Pelloni e Zucchini. L'arbitro è il famosissimo Concetto Lo Bello di Siracusa, il Parma ha in campo giocatori che diventeranno affermati tecnici, come Edmondo Fabbri e Italo Allodi. Due giorni dopo la disputa della gara, alcuni dirigenti del Parma denunciano di essere stati avvicinati dall'allora dirigente granata Giorgio Degola, che avrebbe offerto loro 800.000 lire per far vincere la Reggiana, invischiata nella corsa per la salvezza. Scatta un'indagine federale che porta al deferimento della società granata che ha sempre respinto sdegnosamente ogni addebito chiamandosi fuori da ogni azione illecita. Di li a poco arriverà una penalizzazione di 20 punti, che condannerà la Reggiana alla retrocessione in quarta serie.
IL RISCATTO. Solo nel torneo 1958-59 ritornerà a riproporsi il derby, dopo che la Reggiana era ritornata in serie B. Si riscatta vincendo diversi derby di fila nei campionati successivi, ma non tali da cancellare l'onta subita in seguito alla denuncia parmigiana.
Ogni volta la sfida si riaccende e sarà così anche il derby imminente.
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