Gazzetta di Reggio

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«A Torino vogliamo riprendere la corsa»

di Linda Pigozzi
«A Torino vogliamo riprendere la corsa»

Menetti vuole tornare a vincere: «Le assenze non mi interessano, dobbiamo mettere in campo ciò che di buono abbiamo»

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REGGIO EMILIA. «Vogliamo riprendere la corsa e la gara a Torino è quella giusta per farlo».

Senza troppi giri di parole, il tecnico della Grissin Bon Max Menetti dichiara di voler ritrovare la gioia di un successo esterno già domani. Del resto, la sua squadra è carica, nonostante le defezioni (oltre all’infortunato Gentile, assente anche Strautins impegnato agli Europei Under 18 con la nazionale lettone), tanto che il coach ha tirato l’allenamento di ieri qualche minutino in più.

«Queste sono settimane infinite...noi ci stiamo allenando bene, credo che lo si veda. Vogliamo tornare a fare una delle nostre partite, cosa che nelle ultime uscite non ci è riuscito. Le assenze? Non m’interessa chi c’è o chi non c’è. Noi dobbiamo riprendere il nostro cammino e mettere in campo ciò che di buono riusciamo a fare in allenamento» ammette Menetti.

Torino, però, non è un campo agevole, né la Fiat un’avversaria che alzerà facilmente bandiera bianca.

«Torino ha atletismo e talento balistico. L’abbiamo incontrata in precampionato e già in estate ci aveva fatto una buona impressione. Ha tanti giocatori capaci di mettere tanta energia. Penso a Washington e White, poi c’è Poeta che senza dubbio è il perno della squadra. Alibegovic? Non nascondo di pensare che sia la sorpresa del campionato».

Di là avversari tosti, ma di qua c’è tanta voglia di riscatto.

«La partita con Varese è stata molto negativa, ma stiamo riprendendo le nostre consapevolezze e ci serviranno come serviranno coraggio ed energia».

Il mercato? Come da copione, il coach glissa alla grande.

«Il ds Frosini è al lavoro. Vogliamo cercare un giocatore che ci dia una mano, visto che non potremo avere Stefano Gentile per un po’, anche se per fortuna il suo infortunio è meno grave di quanto temuto in un primo momento».

Per il resto Riccardo Cervi s’è fermato ieri verso la fine della seduta alla palestra di via Cassala.

«Nulla di grave - sorride il coach -. Ha solamente accusato un dolore al tendine rotuleo e ha preferito fermarsi, ma non siamo preoccupati».

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