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I tifosi in via Agosti «Regia, vinci per noi»

di Juri Panciroli
I tifosi in via Agosti «Regia, vinci per noi»

In centinaia all’allenamento della squadra di Leo Colucci

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REGGIO EMILIA. Dopo un paio di settimane in cui era la nebbia a farla da padrona ieri pomeriggio anche il sole ha voluto salutare la festa dei tifosi granata, illuminando coi suoi tiepidi raggi le tante bandiere e sciarpe sventolanti in via Agosti. Erano 400, forse 500 o molto probabilmente ancora di più visto che alcuni di loro hanno fatto solo una passerella, per dire «forza ragazzi, ci sono anch'io», prima di andarsene. Quel che è certo è che questa Reggiana domani sera col Parma avrà tutta la città stretta attorno a lei.

Alle 14, puntuali come un orologio svizzero, i tanti ultras e sportivi reggiani erano tutti là, radunati attorno alla rete di recinzione dei campi d’allenamento, a cantare e saltellare, intonando i classici cori o il tormentone del momento «chi non salta insieme a noi è un bagolo». Tutti insieme a gridare con un’unica voce anche se domani sera alcuni di loro troveranno posto in curva, altri nei distinti, altri ancora in tribuna, ma tutti con un sogno inseguito da quasi 23 anni, cioè battere i cugini d’oltre Enza. Proprio tutti no, visto che per molti di loro sarà il primo derby, una partita che finora avevano vissuto solo nelle parole dei loro genitori o degli amici più grandi e che stavolta si materializzerà anche davanti a loro occhi.

La grande ovazione è arrivata nel momento in cui Simone Perilli e compagni hanno fatto il loro ingresso in campo per la seduta, in un crescendo costante di adrenalina, con lo scoppio di petardi e un'atmosfera resa granata dai tanti fumogeni.

I calciatori hanno risposto andando incontro ai tifosi che, per la gran calca, per poco non si son trovati catapultati in campo sfondando la rete. Tutti in visibilio, dai più giovani ai più attempati, tutti con almeno un gadget granata e non è mancato nemmeno qualche cagnolino al guinzaglio col cappottino della Reggiana. «Sudore, cuore, grinta… questa partita è tutta la nostra vita» e «Vincere per la maglia e per la città», sono i due striscioni che hanno accompagnato i giocatori durante l'allenamento.

Un’ennesima dimostrazione quella di ieri pomeriggio, semmai ne servisse una nuova, di quanto questa squadra sia in grado di appassionare tutti gli sportivi.

Dopo il saluto doveroso ma sincero della Reggiana ai tifosi, mister Leo Colucci ha preteso massima concentrazione dai suoi perché la sfida col Parma non sarà una passeggiata e la voglia di regalare una gioia a questi incredibili ultras non deve prevalere sui dettami tattici. Quindi, un po’ di riscaldamento per ricevere altri cori di incoraggiamento e poi via con la parte tecnico-tattica.

Il 4-3-1-2 di mercoledì sembra essere la base di partenza anche coi ducali però il trainer sta valutando le condizioni di alcuni giocatori che da tempo tirano la carretta. I dubbi restano i soliti: chi vincerà il ballottaggio tra Rozzio e Spanò e tra Sabotic e Trevisan? E Marchi sarà rischiato dal primo minuto o toccherà ancora a Guidone? Difficile capirlo perché tutti hanno ruotato e tutti meriterebbero discendere in campo per la partecipazione e l’intensità che mettono ad ogni seduta. Buone notizie per Dario Maltese che sta bruciando le tappe e posta una foto su Instagram nella quale cancella la didascalia «infortunato» sotto la sua foto pubblicata sulla Gazzetta di Reggio e la sostituisce con «arriva presto».

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