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Colucci si veste da Babbo Natale «Vorrei fare un regalo ai tifosi»

di Andrea Munari
Colucci si veste da Babbo Natale «Vorrei fare un regalo ai tifosi»

L’allenatore chiede ai suoi giocatori di gestire la tensione e si augura di far esultare il pubblico «Chi scenderà in campo potrà dire di esserci stato: alla fine dovremo dire “io c’ero e l’ho vinta”»

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REGGIO EMILIA. «Vorrei davvero regalare al popolo granata la vittoria in questo derby, perché mi piace vedere la gente esultare e piangere dalla gioia». Perché c’è il campionato, ci sono le partite e poi c’è Reggiana - Parma e il tecnico Leonardo Colucci, che di derby in carriera ne ha giocati tanti, sa bene cosa vuol dire questa sfida per tutta la città di Reggio Emilia.

Come sentite lei e la squadra questa sfida?

«È la partita e proprio per questo motivo, se normalmente chiedo ai ragazzi di mettere il 110% sul campo, in questa occasione chiederò il 200%».

Esiste il rischio che i giocatori sentano troppo la pressione da entrambe le parti?

«Per stemperare un po’ gli animi prima dell’allenamento ho fatto una capriola. Dobbiamo essere bravi a gestire la tensione perché ci sono giocatori che sono bravi a giocare nella “bolgia” e altri che magari fanno più fatica, questo però non è il caso nostro».

Ci saranno quasi 20.000 persone allo stadio.

«Se il sogno di tutti i giocatori fin da piccoli è arrivare in serie A e bisogna abituarsi a giocare davanti ad un certo pubblico. Chi scenderà in campo in questa sfida potrà dire di esserci stato, noi dovremo dire “io c’ero e quella partita l’ho vinta”».

I punti in palio sono sempre tre perl potreste mettere il parma a meno nove.

«La voglia di vincere è importante e, come devi vincere il derby le devi vincere tutte. La mentalità si crea solo così poi è normale che nel derby le motivazioni aumentino da sole».

Ha dei dubbi sulla formazione?

«I dubbi sono legati al fatto che ci sono giocatori come ad esempio Marchi che non sono in condizione, ma che per ritrovarla dovrebbero giocare. Valutare i due centrali difensivi e non dover essere costretto a bruciare due cambi dopo un’ora di gioco. Sono sicuro che i titolari saranno i migliori sotto l’aspetto psicofisico»

Come sta vivendo lei i giorni di avvicinamento al derby?

«È bello vivere certe situazioni e vedere i tifosi al campo ad incitarci è stato emozionante però la sto vivendo come tutte le altre gare anche se sappiamo benissimo che domani è il derby».

C’è una squadra favorita?

«Il derby sfugge a qualsiasi pronostico anche se noi giochiamo in casa e avremo 15.000 persone dalla nostra però in campo ci vanno i giocatori. Mi auguro però che dopo diciotto anni di bocconi amari per il pubblico reggiano possa arrivare una gioia».

Farà la differenza l’esperienza dei parmensi o la gioventù e la spensieratezza dei granata?

«Il Parma ha tre o quattro giocatori che sono dei mestieranti contro i quali ho giocato, però è un’arma a doppio taglio perchè la spensieratezza dei giovani si può far trascinare dall’entusiasmo. Come ho sempre sostenuto però si può essere esperti anche a vent’anni e si può essere giovani a più di trent’anni».

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