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Magistrati e star reggiane in nome della legalità

Magistrati e star reggiane in nome della legalità

Flavio Tranquillo l’ospite speciale della giornata dedicata a pallacanestro e giustizia

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CORREGGIO. Una sera di impegno e di voglia di fare canestro, quella che non passa mai. L’hanno passata insieme tanti magistrati italiani e un nutrito gruppetto di veterani del basket locale, nell’evento andato in scena sabato a Correggio dedicato alla legalità e alle declinazioni che questa può prendere nello sport e grazie allo sport. Una lunga giornata, dal titolo “3 punti di legalità”, iniziata con un incontro fra il giornalista sportivo Flavio Tranquillo (da anni impegnato su queste tematiche) e il magistrato Mario Conte, autori del volume “I dieci passi – Piccolo breviario sulla legalità”, grandissimo appassionato di basket e fondatore della Nazionale Magistrati italiana. Dopo il momento pubblico con Tranquillo e una seconda conferenza a metà pomeriggio, Conte ha potuto rinunciare a grisaglia e cravatta per infilare canotta e pantaloncini. Il palasport correggese ha infatti ospitato il match fra la Nazionale Magistrati e le “Old Stars Reggio Emilia,” allenate da Giovanni Iori, e formate da tanti protagonisti del basket correggese, reggiano e non solo, come Gianni Codeluppi, Claudio Tedeschi, Beppe Ferrari, Filippo Bartoli e Franco Stachezzini. Ad assistere alla partita, a ingresso libero, un discreto pubblico che ha potuto vedere un confronto dai ritmi blandi, dove la sportività ha impedito accelerazioni di agonismo eccessive, vinto con un distacco minimo, solo due punti, dalle stelle reggiane.

Un bel momento in cui lo sport e le riflessioni sull’impegno civile e sui corretti comportamenti da seguire nella vita quotidiana come nello sport, aiutato dalla grande popolarità di Flavio Tranquillo, una delle storiche voci della pallacanestro italiana. Svoltosi in una delle roccaforti reggiane del basket, quella Correggio dove sono passati tantissimi protagonisti anche della storia di Pallacanestro Reggiana, che nei suoi primi passi pescò proprio dalla rosa correggese per rinforzarsi.

La Nazionale Magistrati italiana è nata ormai 20 anni come realtà distaccata dell’associazione magistrati di Palermo e in questo periodo ha partecipato a tantissime attività benefiche e sociali, coinvolgendo associazioni, vecchie glorie e altre “nazionali”, come quella degli artisti. Mario Conte oggi ne è uno dei principali animatori, dall’inizio della storia la selezione ha ospitato magistrati e giudici di ogni parte d’Italia, allargandosi dall’originale percorso siciliano per coinvolgere appassionati di mezza nazione. Fra loro anche un reggiano, il giudice Dario De Luca, a lungo protagonista delle minors reggiane assieme al fratello. Altra simpatica curiosità, col tempo la Nazionale è stata spesso aiutata dai “rivali” dell’avvocatura, inserendo in rosa diversi avvocati siciliani e fra loro un nome ben noto nella pallacanestro italiana, Peppe Cassì del foro di Ragusa. Cassì ha giocato in tante squadre siciliane, sino a raggiungere la serie A1 con Trapani. Dopo essersi ritirato, è stato a lungo il presidente della Giba, il sindacato dei giocatori, e ora è spesso consulente per contenzioni legali nel mondo dello sport. Anche il fratello Enrico ha seguito la stessa strada: per vent’anni capitano del Ragusa, adesso è il consulente dell’Olimpia. Fra basket e tribunali l’amore è antico e forte. (adr.ar.)

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