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Deboli dall’arco e a rimbalzo così i biancorossi non vincono

di Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Un calo che continua. L’inciampo di Torino contro la talentuosa Fiat di Frank Vitucci conferma il momento di appannamento tecnico e fisico della Grissin Bon, una discesa nelle cifre...

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REGGIO EMILIA. Un calo che continua. L’inciampo di Torino contro la talentuosa Fiat di Frank Vitucci conferma il momento di appannamento tecnico e fisico della Grissin Bon, una discesa nelle cifre forse inevitabile dopo un mese scintillante.

In Piemonte Reggio ha chiuso con 4/20 da tre punti, la statistica chiave offensiva per i biancorossi, e perso il duello a rimbalzo per 28 a 38.

Questa Grissin Bon, per sua natura, non è una formazione dominante a rimbalzo, ma un distacco di 10 possessi è difficile da colmare, soprattutto quando la mira dall’arco non è buona. In una gara normale i tiratori reggiani, con le loro triple, garantiscono una produzione tale da ridurre le sofferenze a rimbalzo e la relativa presenza in arco. Contro Torino, Reggio ha preso 20 tiri da tre contro soli 23 da due punti, spesso si è accontentata della soluzione pesante più rapida nella foga di rimontare. Nel tiro da due ha mantenuto un discreto 50%, 23/46, dato comunque inferiore alla media. E qui si torna ai rimbalzi: meno possessi significano meno possibilità di fare contropiede, e di prendere comode soluzioni in campo aperto.

L’unico biancorosso davvero efficace a difesa schierata è stato Riccardo Cervi, con il suo 7/9. La botta che lo ha tolto dal campo a lungo nel primo tempo non ha certo aiutato, senza il suo centro la Grissin Bon fatica moltissimo a difesa schierata. Gli esterni sono costretti a soluzioni estemporanee con l’uomo addosso e l’unico altro giocatore di post, Lesic, lunedì ha sofferto l’atletismo dei rivali: ha preso discreti tiri chiudendo però con un misero 2 su 6. Ormai le rivali stanno prendendo le misure ai biancorossi, sanno di dover raddoppiare Cervi e di dover mettere le mani addosso per mandare fuori ritmo i tiratori. Lo scotto è rappresentato dai falli, perché Reggio va tantissimo in lunetta e continua a tirare dalla lunetta con percentuali eccellenti, ma specialmente in trasferta il saldo sta iniziando a diventare negativo per i biancorossi.

A proposito di trasferte, a Torino Reggio si è fermata a 73 punti dopo i 71 di Varese, e l’unica altra gara sotto agli 80 punti è arrivata sempre lontani da casa, i 75 punti al debutto con Caserta.

L’effetto Bigi aiuta la Grissin Bon, nei canestri conosciuti le percentuali si rialzano e l’intensità a rimbalzo e in difesa è più alta, sostenuta dal pubblico. Ma in trasferta le cose cambiano, soprattutto in attacco. Se in casa i biancorossi sono imbattuti, con 5 vittorie a 85.6 punti di media, lontano sono a 3 vinte e 4 perse, con 79.9 punti che scendono a 76.8 nei ko.

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