Granata in silenzio dopo il ko nel derby
Calcio Lega Pro: subito al lavoro in via Agosti, la squadra a rapporto per un’ora con Colucci e il ds Grammatica
REGGIO EMILIA. Il silenzio del giorno dopo fa ancora più rumore di tutto il calore che i tifosi della Reggiana hanno dimostrato fino al triplice fischio della sfida di lunedì sera.
Perché il derby è il passato, ma è stato perso e questo non sarà facile da dimenticare per molti di coloro che lunedì sera hanno gremito gli spalti dello stadio cittadino provando a sostenere la squadra dal riscaldamento fino al triplice fischio del direttore di gara, nonostante fossero i “cugini a festeggiare.
Ad accogliere Perilli e compagni nella mattina di ieri, quando la squadra si è ritrovata subito in via Agosti per iniziare a preparare la gara di venerdì sera contro il Bassano c’era solamente la pioggia e il silenzio lasciato dalla sconfitta. Nessun tifoso festante e, il solo striscione lasciato dai tifosi sabato pomeriggio in ricordo di quello che sarebbe potuto essere e, invece, non è stato.
Prima di scendere in campo la squadra, lo staff tecnico e il ds Andrea Grammatica hanno avuto un lungo faccia a faccia negli spogliatoi, per provare ad analizzare quello che non è andato nella gara di lunedì sera, cercando di capire perché sul campo è scesa una Reggiana “formato trasferta” e non la solita squadra famelica e assetata di punti che fino a questo momento aveva caratterizzato le sfide casalinghe dei ragazzi di Leo Colucci e invece è venuta a mancare proprio nella sfida più attesa, quell’appuntamento che in tutta la città aveva riacceso la passione per i colori granata e aveva portato all’interno del Città del Tricolore un pubblico da record che, adesso, avrà bisogno di molto tempo per smaltire la delusione per un risultato che nessuno si aspettava considerato il momento in cui si trovavano le due formazioni, con la Reggiana lanciata all’inseguimento della vetta della classifica e i ducali ad annaspare in una crisi di gioco e risultati che pareva non avere fine.
Il campo, invece, ha ribaltato i fattori e, mettendo quella rabbia in più nata da quanto accaduto al di fuori dello stadio, i giocatori del Parma sono scesi in campo con l’atteggiamento giusto per affrontare il derby.
Perché molti di coloro che sono scesi sul terreno di gioco non avevano minimamente idea di quello che li avrebbe aspettati una volta arrivati all’interno dello stadio, ma sono usciti dagli spogliatoi con la rabbia di chi vuole reagire con forza per dimostrare agli avversari di essere più forti di qualsiasi evento.
Questo è quello che è successo lunedì sera, i giocatori parmensi si sono compattati, giocando come un’unica entità.
Alla Reggiana invece non rimane altro che il silenzio di via Agosti, che ieri sembrava una landa desolata, così come ha preferito il silenzio la stessa società, dov’è stato il solo Andrea Grammatica a presentarsi al cospetto della stampa nella serata di lunedì e, sempre lo stesso ds ha tenuto a battesimo la squadra nella mattinata di ieri, perchè in questo momento la forza per andare avanti la si deve trovare all’interno delle mura dello spogliatoio di via Agosti e, venerdì c’è già una possibilità importante di mettere un piccolo cerotto su una ferita che sanguinerà ancora per moltissimo tempo e che potrà rimarginarsi solamente tornando a vincere e convincere da subito.
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