Gazzetta di Reggio

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Grissin Bon in riserva d’energie fisiche e mentali

di Linda Pigozzi

La negativa prestazione offerta a Torino ha ribadito il momentaccio del team Martedì a Bologna arriva la regina Milano: ritrovare la verve sarà possibile?

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REGGIO EMILIA. Stop. Il terzo esterno nelle ultime quattro gare. Mentre i granata le prendevano al Mapei Stadium, la Grissin Bon s’inabissava inesorabilmente al pala Ruffini, il palasport dove poco più di un annetto prima sollevava baldanzosa il primo trofeo italiano.

Cambiata ora la musica, il palazzetto torinese ha visto gli zombie biancorossi inseguire goffamente avversari atletici, motivati, lucidissimi nel mettere in pratica un piano partita logico e accurato. Altra cosa, in buona sostanza, rispetto ai reggiani in evidente riserva d’energie fisiche e mentali.

E la tragedia non s’è consumata soltanto sul parquet dei piemontesi. Senza inutili giri di parole, le ultime tre trasferte di Aradori e soci sono state un pianto e il guaio è che il peggioramento è stato costante, nonostante l’intermezzo felice rappresentato del successo interno sull’Orlandina.

Ma si sa, fra le mura di casa la Grissin Bon sa trovare le risorse necessarie per sfangarla, mentre lontano dal cantiere di via Guasco le cose si complicano terribilmente.

I motivi? Si possono tirar fuori numeri e dati statistici, triple che non entrano e rimbalzi che finiscono in mani avversarie, si può puntare il dito sul trio – negativissimo – di stranieri, sulla truppa italica in calo o più semplicemente ammettere che la Grissin Bon, così come è ora, è prevedibile. Troppo. Non sa mordere con costanza in difesa e con un certo impegno e tanta dedizione difensiva gli avversari riescono a disinnescarla in attacco. Ci è riuscita Torino e prima di lei Brescia e pure Varese che, malgrado i limiti tecnici, il bastone negli ingranaggi reggiani l’ha saputo mettere.

Nel lunedì horribilis dello sport reggiano, il coach targato Fiat Francesco Vitucci, ha rallentato il gioco dei biancorossi al punto tale da mandarlo in tilt. I due registi reggiani hanno arrancato parecchio; Washington, con intelligenza e aggressività, ha zittito a ripetizione Aradori; DJ White ha giganteggiato sotto, e il resto del team ha seguito alla perfezione il piano, togliendo fantasia e speranze agli uomini di Menetti sin dalla palla a due.

Oggi la Grissin Bon si ritroverà in palestra. Si farà il punto sul ko torinese e si inizierà a sudare in vista del big match di martedì sera contro Milano.

Sempre regina, sempre imbattuta dopo dodici giornate, l’EA7 è forse l’avversaria perfetta per spingere i reggiani a uscire dall’impasse.

Ci sarà l’avversaria giusta, ci sarà – è certo – il pubblico perfetto. Ma la squadra “giusta” si presenterà sulle tavole del pala Dozza? La saprà trovare quella frizzantezza offensiva necessaria per riuscire a sorprendere la difesa meneghina? La saprà tirar fuori la grinta per aggredire, la volontà per non mollare, l’orgoglio per reagire, questa prevedibile e stanca Grissin Bon?

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