Domani Razzoli presenta il suo libro a Castelnovo Monti
CASTELNOVO NE’MONTI. Non sarà semplicemente la presentazione di un nuovo libro, ma un tributo quasi doveroso del territorio a un ragazzo semplice, pur essendo un grandissimo campione, con profonde e...
CASTELNOVO NE’MONTI. Non sarà semplicemente la presentazione di un nuovo libro, ma un tributo quasi doveroso del territorio a un ragazzo semplice, pur essendo un grandissimo campione, con profonde e salde radici, che ha contribuito a far conoscere l’Appennino in tutto il mondo. Domani, al Teatro Bismantova dalle ore 18 si terrà un evento speciale in cui la medaglia d’oro olimpica Giuliano Razzoli presenterà il suo libro “Vai Razzo, veloce e feroce” scritto insieme a Luca Leone. Il programma della presentazione al Bismantova prevede l’intervento del Sindaco di Castelnovo Monti Enrico Bini, quello del Presidente del Parco nazionale dell'Appennino tosco emiliano Fausto Giovanelli, poi un dialogo con il campione villaminozzese moderato da Cinzia Rubertelli. Al termine sarà possibile acquistare il libro autografato. «Per noi è un grandissimo piacere ospitare questa iniziativa - afferma il Sindaco Bini - Giuliano è un giovane dell’Appennino: è nato a Castelnovo, ha frequentato le scuole superiori al Cattaneo – Dall’Aglio dove è anche tornato dopo la sua vittoria per parlare con gli studenti, e Villa Minozzo resta il suo paese in modo viscerale. Un atleta di altissimo livello che con la sua carriera e le sue parole trasmette i valori di un vero campione: sacrificio, impegno, disciplina, e soprattutto la capacità di superare le difficoltà. Infine, credo sia un biglietto da visita importantissimo per un territorio che si fregia di investire molto sullo sport, come veicolo di crescita per bambini e ragazzi, ma anche per il turismo sportivo». Aggiunge il Presidente del Parco Fausto Giovanelli: «Razzoli è un esempio perfetto di cittadino dell’Appennino inserito nel mondo, in linea con i valori che ci identificano come area Mab Unesco, che significa vivere in modo attivo la contemporaneità. Reagire anche da qui alla crisi di questa vecchia e un po’ stanca Europa». Parole che vengono confermate dallo stesso Razzoli nel descrivere il suo libro: «Sono un uomo di sport. Non faccio un mestiere che possa permettermi di salvare la vita a una persona. Non so se le emozioni sportive possano aiutare a vivere meglio in questo momento di crisi economica, sociale e civile. Però io ci provo, provo a seminare in giro cose di cui ricordarsi con piacere, consapevole che senza emozioni la vita è priva del suo sale».
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