Gazzetta di Reggio

Sport

«Siamo vicini alla vetta ma quanto rammarico»

di Mara Bianchini
«Siamo vicini alla vetta ma quanto rammarico»

Serie D, il capitano del Lentigione Savi vuole lottare fino in fondo per il primato «Abbiamo perso alcuni punti per strada, ma ora non ci tiriamo indietro di certo»

3 MINUTI DI LETTURA





LENTIGIONE. È tempo di bilanci in casa Lentigione e chi meglio dello storico capitano può fare un bilancio di questa annata che vede la formazione reggiana tra le principali protagoniste del girone e in piena corsa per la promozione?

«Quest’anno direi che il bilancio chiude strapositivamente - commenta Filippo Savi - siamo partiti con un nuovo gruppo, tanti giovani e tante incognite che partita dopo partita si sono rivelate invece delle sorprese. Peccato solo aver perso l’ultima di andata contro la Pianese ed essere scivolati al terzo posto a due punti dalla capolista Delta Rovigo».

Avreste meritato qualcosa in più?

«Nel primo tempo no e la Pianese ha meritato il vantaggio. Abbiamo sbagliato l’approccio e forse è stato il nostro peggior tempo di tutta la stagione. Nella ripresa invece siamo scesi in campo con un piglio diverso e abbiamo fatto più di loro. Se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla ma non è arrivato per cui ci teniamo stretta la sconfitta».

Lei era in panchina, come sta ora?

«Si ho sofferto con i miei compagni seduto. Comincio a stare meglio. Ho una microfrattura all’alluce e non sarei riuscito a calciare il pallone. Un paio di settimane di stop e tornerò a disposizione».

Ora avrete tre settimane per lavore con tranquillità.

«Si, ci sarà una bella sosta. Io dovrei tornare con il gruppo dopo Natale mentre gli altri stanno continuando con gli allenamenti perché il girone di ritorno è già qua che arriva».

Oltre alla sconfitta contro la Pianese altri rammarichi per la prima trance?

«Si, contro Adriese e Colligiana si poteva vincere ma un po’ gli episodi, un po’ noi non ci siamo riusciti. Il rammarico arriva perché sono squadre alla nostra portata e si poteva avere qualche punto in più».

Qual è stata la miglior squadra incontrata nel girone di andata?

"Dal punto di vista del gioco l’Imolese. Ha una rosa completa, lunga con tanti valori che con il tempo emergeranno. Noi contro di loro abbiamo fatto una buona partita anche se possiamo recriminare qualche episodio in mezzo alla nebbia. Però gli episodi alle volte li hai a favore e altre a sfavore per cui a fine stagione credo si compenseranno».

Siete lì e ci proverete a tornare in vetta?

«Certo che si. Vincere piace a tutti e stare in alto anche, per cui ci proveremo. Se ci dovessimo riuscire tanto meglio altrimenti non accadrebbe nulla. Credo anche che sia giusto provarci e dare il massimo in ogni partita. Ad inizio stagione non era in preventivo, si voleva migliorare il risultato dello scorso anno ma una volta che si è lì non ci si tira indietro. Si sta benone in alto, da visibilità ai giovani ma anche a tutto il resto della squadrea, per cui vedremo a fine anno dove saremo».

Come se lo aspetta il girone di ritorno?

«Più difficile di quello di andata. Molte squadre non hanno iniziato bene ma adesso sono lanciatissime, come il Delta Rovigo che incontreremo proprio l’8 di gennaio a Rovigo. Loro sono in un ottimo momento ma vedremo nelle prossime settimane come affrontarli. In generale però molte squadre si sono rinforzate e bisognerà scendere in campo con una grande mentalità per riuscire ad avere la meglio».

Si riparte dal secondo tempo di domenics scorsa?

«Proprio così. Ripartiamo da lì per disputare un girone di ritorno da ricordare. Serviranno tanto lavoro e tanto impegno da parte di tutti ma questo non ci spaventa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google