«Contro i giallorossi il successo è obbligatorio»
Colucci nega di aver fatto un gestaccio alla tribuna dopo il ko nel derby: «Non do peso alle critiche»
REGGIO EMILIA. «Fatichi a digerirla rispetto alle altre sconfitte - ammette un Leo Colucci raffreddato e vistosamente deluso dal derby alla vigilia della sfida col Bassano - ma nella nostra professione si ha subito una partita a disposizione per cancellare l’incidente di percorso, che non doveva succedere ma che in questo sport può capitare. Dobbiamo vincere ad ogni costo per farci perdonare».
Se potesse tornare indietro cambierebbe qualcosa?
«Le scelte erano ponderate in base ai minuti che avevano i ragazzi, poi qualcuno lo potevi cambiare, ma è l’atteggiamento che va cambiato e loro lo sanno. Dobbiamo fare qualcosa in più sotto l’aspetto del gioco ma anche in quello caratteriale perché troppi indizi fanno una prova: lasciamo perdere Forlì, a Bassano all’andata, Padova e Pordenone appena andati sotto ci siamo sciolti e non deve accadere ad una squadra come la nostra».
Come si spiega il non aver trasmesso il suo carisma a questi ragazzi tutt’altro che inesperti?
«È la cosa che mi rimprovero di più perché dopo 23 anni di calcio giocato non riesco a trasferire a loro quella che era la mia determinazione e me ne assumo le colpe. Ho sempre combattuto col coltello tra i denti, talmente determinato da non voler perdere nemmeno a carte con mia figlia, ma è difficile infondere ai ragazzi questo furore. Poi, quando ti vengono a mancare certi giocatori è difficile esprimersi armoniosamente: ringrazio Bovo per l’aiuto in un ruolo che ha coperto poco in carriera, Angiulli e Calvano sono più portatori di palla e l'unico che sa palleggiare, ma la tocca fin troppo è Maltese, che è quasi sempre fuori».
Il riscatto passa dalla bestia nera Bassano.
«I numeri sono fatti per essere smentiti quindi, con loro, dovremo fare una partita di grande determinazione e ferocia per far vedere che non siamo quelli del primo tempo col Parma. C’è grande rispetto per una squadra come il Bassano ma si deve tornare alla vittoria».
A chi si affiderà stavolta?
«Trevisan è infortunato, Rozzio ha sei punti di sutura sulla fronte, altri non hanno ancora recuperato ma chi scenderà in campo dovrà avere grande furore. Nei prossimi allenamenti voglio capire chi è al 110%, mentre a centrocampo sarà difficile fare turnover perché non credo che Maltese sia pronto».
A gennaio chiederà qualche innesto?
«Ora pensiamo a queste due partite importantissime e poco agevoli, come tutte in questo girone. Abbiamo tanti giocatori fuori perciò è possibile che i rinforzi siano già in casa».
Da giorni si parla di un suo gestaccio rivolto alla tribuna lunedì sera a fine gara.
«Assolutamente non do peso ai vari insulti che sento, perché conosco diversi allenatori recenti della Reggiana e tutti li hanno ricevuti». (j.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
