Gazzetta di Reggio

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La Reggiana prova a voltare pagina

di Juri Panciroli
La Reggiana prova a voltare pagina

Alle 18.30 contro la bestia nera Bassano i granata dovranno cancellare la batosta subita lunedì sera con il Parma

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REGGIO EMILIA. In città la delusione per la sconfitta di lunedì nel derby non è ancora stata metabolizzata. Ma è normale che sia così. Basta ricordare la grande festa in via Agosti di sabato scorso per capire l’attesa, con i più giovani che erano alla loro prima grande sfida con i cugini, e i più vecchi che, dopo aver visto prima la serie A e poi l’amarezza di un fallimento, erano convinti di prendersi la rivincita su una squadra diventata grande coi soldi del monopoli. Tutti si sono sentiti traditi dalla prestazione di Mogos e compagni nella partita attesa da venti lunghi anni. Ora bisogna voltare pagina, perché il campionato non è finito. Sicuramente oggi col Bassano, ore 18.30, non ci saranno i 20mila del derby e nemmeno i 10mila di due anni fa, quando coi veneti ci si giocava l’accesso alla finale play-off, ma essere presenti sarà un bel segnale per una società che ha investito tanto ed è molto più ambiziosa di quanto non palesi, a partire dal patron Mike Piazza, uno dei più delusi ma che anche oggi sarà presente per incitare i suoi. Vale la pena ricordare come la Regia quest’anno sia tornata due volte vincente da Modena, abbia sbancato Mantova e si trovi in una buona posizione: il Venezia capolista è lì a tre punti e dopo la pausa invernale verrà nel fortino granata, seguito poco dopo da Padova e Pordenone, quindi nulla è compromesso.

Ma se società e tifosi la loro parte l’hanno fatta ora tocca alla squadra fare qualcosa in più nella seconda parte di stagione, individuando il perché di troppe partite “non giocate” e mettendoci un po’ più di verve agonistica. L’occasione del riscatto è la sua bestia nera per eccellenza, quel Bassano mai battuto nei nove precedenti e che, costruito per stare in alto, è passato dalla vetta a metà classifica ed ora è in rivoluzione, con giocatori fuori rosa dopo sette gare senza vittorie. La speranza è che non sia l’ennesima squadra “in punto di morte” rivitalizzata dagli uomini di Colucci, molto criticato negli ultimi giorni, dopo il Padova, il Pordenone e il… Forlì. A Sbaffo e Panizzi si aggiunge Trevisan tra gli indisponibili ma questa rosa, completa e competitiva, deve essere in grado di sopperire alle loro assenze, specie in casa dove prima dell’ultimo scivolone le avversarie avevano quasi tutte piegato il capo. Sarà soprattutto mentalmente che questi giocatori vanno recuperati perché le energie, dopo questo tour de force, sono poche. Per riguadagnare la stima del pubblico però, oggi non servirà solo vincere, ma anche convincere, in un torneo ancora senza un padrone dove questo potrebbe essere l’ultimo treno per il primo posto e un passo falso aprirebbe la crisi. Perciò non importa chi verrà scelto nell’undici titolare, anche se qualche novità ci sarà, si dovrà dimostrare più grinta e concentrazione per far sì che la vera partita col Parma sia quella del 7 maggio.

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