«Milano, ti sto aspettando da giugno»
Grissin Bon, Polonara non si nasconde in vista del big match del 27 dicembre: «Sarà importantissimo l’impatto iniziale»
REGGIO EMILIA. «Personalmente è da giugno che aspetto questa partita contro Milano. Il nostro rendimento? Il campionato è ancora lungo e non credo che sinora Reggio abbia poi fatto così male, non ci sono problemi particolari». Non si nasconde Achille Polonara pensando alla prossima attesissima sfida della sua Grissin Bon, quella contro Milano del 27 dicembre, rivincita dell’ultima finale scudetto. Lui è da due anni un riferimento importante per la Grissin Bon, ha giocato da protagonista due campionati conclusi solo all’ultimo atto e ritrovare chi ha spento il sorriso sul più bello è ovviamente una motivazione in più. L’ala marchigiana, come la squadra biancorossa, non sta vivendo il suo momento più brillante e il gran duello può anche essere l’occasione per girare qualche vite.
Per chi c’era nel giugno scorso, è una gara come le altre?
«Aspetto da tanti mesi questa partita, non può essere una sfida normale, ovviamente vogliamo fare bene».
Lo scenario sarà quello delle grandi occasioni.
«Io sono molto legato al PalaDozza, me lo ricordo stracolmo per i derby di Bologna, credo sia il più bel palazzo in Italia. Noi abbiamo già giocato due partite lì e il nostro pubblico si è sentito parecchio».
La rivale però rimane tostissima.
«Sono fatti per l’Eurolega, hanno 12 giocatori di altissimo livello che sarebbero titolari in ogni squadra, sono grossi e potenti».
Sotto canestro, nelle sue zone, che formazione sono?
«Hanno un centro potente e pericoloso come Raduljica, ma non solo lui. Hanno tanti lunghi pericolosi».
Una squadra così come si batte?
«Sarà importantissimo l’impatto iniziale. Far capire a Milano che facciamo sul serio. Dobbiamo indirizzare la gara verso di noi dal primo momento».
In questo, il pubblico può aiutare?
«I nostri tifosi possono creare l'atmosfera adatta per aiutarci».
Rispetto a Milano voi siete pochini, in questo momento.
«In una singola partita con tutte queste motivazioni può non essere un fattore. Gentile è fuori, non credo che Sanders possa già giocare e pure Strautins è fuori. Chi può contribuire è pronto, e siamo tutti molto motivati».
Cosa vi sta succedendo?
«Abbiamo perso un paio di partite, ma rimaniamo comunque con 8 vittorie e 4 sconfitte, non un cattivo rendimento credo, e penso che potremo ancora toglierci soddisfazioni assieme ai nostri tifosi».
In questa fase, lei è sembrato in sofferenza. Si sente stanco dopo tanti anni in cui non ha mai tirato il fiato?
«No, non sono stanco, io sto bene e sono sempre pronto a giocare e a dare il mio contributo. Da quel lato non ci sono problemi, poi a volte si riesce a rendere di più e a volte non ci si riesce».
Quindi non ci sono motivi particolari per il vostro periodo?
«Non credo. Ribadisco, stiamo facendo bene, non c’è nulla di strano, nessun fattore particolare. Non sempre tutte le cose girano nel modo giusto, ma io ho molta fiducia, il campionato è ancora molto lungo e abbiamo tante occasioni per fare bene e per fare contenti i nostri sostenitori e la società».
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