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Passo indietro di Razzoli fuori alla prima manche

di Luigi Vinceti
Passo indietro di Razzoli fuori alla prima manche

Slalom speciale: nel terzo appuntamento di Coppa del Mondo il reggiano stecca Delusione per i cento fan dello sciatore accorsi ieri a Madonna di Campiglio

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REGGIO EMILIA. Dopo un balzo avanti è arrivato un passo indietro. Giuliano Razzoli ha “ciccato” il terzo appuntamento stagionale di Coppa del Mondo e non è riuscito a disputare tutte e due le manche dell’unica prova in calendario sulle piste italiane. Ha chiuso infatti la prima discesa oltre la trentesima posizione ed è stato pertanto escluso dalla seconda sfida valida per la classifica finale.

Peccato, perché dopo un analogo risultato ottenuto nella prova di apertura, in Finlandia, aveva fatto ben sperare in Francia dove era riuscito a classificarsi diciannovesimo. Ancora poco considerando i suoi precedenti, ma comunque un risultato incoraggiante e l'impressione di un atleta in via di netto miglioramento dopo gli incidenti (di gennaio e ottobre) che hanno travagliato questo bisestile 2016.

Il piazzamento transalpino era stato insufficiente per consentirgli di partecipare all’estrazione dei primi quindici concorrenti alla partenza e ieri il “Razzo” si era quindi dovuto rassegnare ad indossare il pettorale numero 22, lo stesso che gli era stato attribuito in Val d’Isere.

Razzoli si era detto fiducioso in un altro recupero, ma mentre l'11 dicembre era riuscito a rosicchiare alcune posizioni, sulla mitica “Tre Tre” di Madonna di Campiglio non è riuscito a ripetersi.

Tutta colpa di una brusca frenata, un sobbalzo all’inizio del muro intermedio che lo ha vistosamente costretto a rallentare per non uscire dal tracciato fra i pali.

Un grido di rammarico è scattato dalla folla (un centinaio i suoi fan) che attorniava il tracciato e la zona del traguardo. Fino a quel momento il distacco dai primi era contenuto, limitato a centesimi di secondo, ma da metà pista in giù il suo assetto è stato sbilanciato e quando ha tagliato il traguardo la distanza dal più veloce ha superato i 2 secondi e mezzo (2,31 per l'esattezza). Troppo per sperare di restare agganciato ai primi.

Meglio di lui hanno fatto altri azzurri, da Gross a Thaler a Moelgg ed alcuni giovanissimi. Comprensibile la sua delusione, ma l'atleta di Villaminozzo non è abituato a rassegnarsi e non resta che aspettare fiduciosi il prossimo impegno. Ora potrà tornare a casa qualche giorno per riposare in famiglia prima di ripartire verso la Croazia. Alla vigilia dell'Epifania tornerà in pista a Zagabria.

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