«Alla Casalgrande Padana serve più lucidità»
Natale sereno per la Casalgrande Padana, però non manca una punta di amarezza: le pallamaniste guidate da coach Lassouli albergano a metà classifica, ma la sconfitta di sabato scorso a Civitavecchia...
Natale sereno per la Casalgrande Padana, però non manca una punta di amarezza: le pallamaniste guidate da coach Lassouli albergano a metà classifica, ma la sconfitta di sabato scorso a Civitavecchia ha impedito al team ceramico di avvicinarsi alla zona play off scudetto. Una partita, quella in terra laziale, contraddistinta da una controversa direzione di gara: nei giorni scorsi, il club biancorosso e l’allenatore hanno criticato in modo deciso l'operato degli arbitri Mastromattei e Panno. «Non so proprio dire se con un arbitraggio differente avremmo vinto - evidenzia con diplomazia la centrale casalgrandese Giulia Dallari -. Di certo il confronto avrebbe avuto un andamento ben differente, sia sotto l'aspetto tecnico sia per quel che riguarda la mentalità di entrambe le squadre. In ogni caso, ritengo che questo ko debba servirci di lezione: dobbiamo imparare a esprimerci al meglio in ogni circostanza, anche quando i fattori esterni non ci aiutano».
Lei, Giulia, ha subìto un paio di pesanti interventi mentre stava per concludere a rete: ora come sta? Peraltro, Civitavecchia non è stata sanzionata in nessuna delle due occasioni…
«Diciamo che si è trattato di un match molto ricco di contrasti fisici, non sempre così puliti. Sul momento i dolori si sono fatti sentire, ma ora per fortuna mi sento bene».
La graduatoria dice che fin qui siete state capaci di totalizzare 14 punti in 10 partite: bilancio soddisfacente?
«Nel complesso sì: qua e là abbiamo perso alcune buone occasioni per fare qualche punto in più, però guai a piangere sul latte versato. Lo spirito di squadra è senza dubbio tra le nostre principali carte vincenti: d'altro canto credo che dovremmo migliorare sulla lucidità e sulla freddezza in fase realizzativa, doti che alle volte ci sono mancate».
La sosta natalizia arriva al momento giusto?
«Così di prim’acchito, avrei preferito riscattarmi in modo immediato dal ko di Civitavecchia: tuttavia, pensandoci meglio, c'è grande bisogno di riprendere fiato ed energie psicologiche. Il 7 gennaio ci attende infatti il complesso derby casalingo contro l'Ariosto Ferrara».
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