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Andrea Grammatica

«La squadra si ribella Non ha accettato la scelta del tecnico»

di Roberto Tegoni
«La squadra si ribella Non ha accettato la scelta del tecnico»

REGGIO EMILIA. Nella confusione del post partita, tra gossip che si rincorrono, dimissioni annunciate e non accettate dalla proprietà, c’è una voce autorevole che con pacatezza e lucidità analizza il...

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REGGIO EMILIA. Nella confusione del post partita, tra gossip che si rincorrono, dimissioni annunciate e non accettate dalla proprietà, c’è una voce autorevole che con pacatezza e lucidità analizza il momento che la Reggiana sta vivendo al suo interno. E' Andrea Grammatica, direttore sportivo granata, che prende la parola e prova a dare una spiegazione alle dimissioni di Leonardo Colucci. «Ne prendiamo atto, però secondo noi è una follia. La squadra si è ribellata a questa scelta. Le scelte istintive a caldo sono quelle dettate dal sentimento e da irrazionalità, perché al di là delle difficoltà che palesiamo, il dato certo è che a un minuto e mezzo dalla fine della partita eravamo primi. Questo non significa che chi è in testa incanti - precisa il ds - ma partire da questo punto fermo. E' stato uno sfogo del mister, ma la squadra si è completamente rivoltata a questa sua decisione. Noi comunque non siamo assolutamente d'accordo».

Grammatica entra ancor più nello specifico: «Non è un tentativo di anticipare le mosse della società, noi abbiamo massima fiducia in lui. Colucci l'ho scelto io e sul campionato c'è poco da dire, è quello delle occasioni perse per tutti. Cerco di essere lucido e dico che questa squadra è competitiva e almeno a oggi non è però la più forte. Nonostante gli infortuni, questa squadra ha un grande margine di miglioramento - prosegue il direttore - è vero, questa squadra non esprime un bel calcio, tuttavia ci sono realtà che puntano alla promozione diretta spendendo anche quattro volte di più. Lo dico in favore dei nostri giocatori, anche. Qualcuno non era abituato a lottare per il primato da subito, e va detto. Ma va anche detto che questo non era l'anno del tutto o nulla. Nessuno l'ha mai detto. Non è che salta tutto se quest'anno non saliamo. Però non vuol dire non provarci - continua Grammatica - anche se questo è un progetto di medio-lungo respiro. Capisco che dopo tanti anni di LegaPro questo concetto sia odiato dai tifosi. Ma è la realtà. Come si devono sentire ad Alessandria, Cremona, Foggia, altrimenti? Abbiamo speso 1,3 milioni netti per fare la squadra, siamo tutti critici e pronti a migliorare, ma serve lucidità in sede per cambiare un trend “ambientale” negativo, e non parlo di lunedì, per cambiare questo clima".

Grammatica è un fiume in piena: «Se qualche giocatore si lamenta delle contestazioni, sarei preoccupato. Quello che è uscito sui giornali è un fatto di tre settimane fa. La società ha già preso provvedimenti seri in base a un regolamento interno. Chi non è stato in grado di onorare la maglia, sarà messo in discussione a gennaio. Credo sia meglio lavorare in silenzio piuttosto che esternare tutto per far vedere che si lavora". Su quanto scritto dalla Gazzetta, il ds spiega ancora: «Sono fatti personali, si conoscono le cose per sentito dire. La società deve prendere provvedimenti e se ci saranno strascichi personali ognuno prenderà le sue responsabilità. Ripeto, la squadra è tutta con Colucci. Lui ha questo attaccamento viscerale con la squadra, forse troppo, e non incide sulla qualità del gioco. Ma tutti sono trattati in maniera coerente e a loro interessa fondamentalmente questo».

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