Tra Grissin Bon e Milano tante sfide memorabili
Basket serie A: martedì alle 20.45 al PalaDozza di Bologna l’atteso big match. Si riparte dalla sconfitta di Reggio nella finale scudetto della passata stagione
REGGIO EMILIA. Nemica storica, giustiziere involontario, momento di svolta. Il rapporto fra Olimpia Milano e Pallacanestro Reggiana è stato segnato negli anni da tanti episodi memorabili, che hanno col tempo generato anche sana competitività sportiva fra le due società, unite dagli stessi colori sociali. I precedenti più freschi sono anche quelli più dolorosi.
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Nel giugno 2016 sono proprio i milanesi a condannare la Grissin Bon alla seconda sconfitta consecutiva in una finale scudetto, al termine di una serie in 6 gare molto particolari, con i problemi fisici dei reggiani – Veremeenko e il fuoriclasse Lavrinovic in particolare – a incidere. Dopo cinque vittorie casalinghe, è la sesta gara a Reggio a decidere, con la Grissin Bon smantellata progressivamente da Simon e da Rakim Sanders, per il secondo anno filato killer delle speranze biancorosse. Rispetto al batticuore con Sassari l’amarezza è un filo minore, ma di non molto, e le ruggini legate al passaggio a Milano di Cinciarini hanno contribuito in questo senso. Da annali anche la stagione precedente, la 2014/15. Reggio vince in casa una gara sudatissima, accolta con entusiasmo, prima della vendetta milanese.
Nel marzo 2015 l’Armani in casa distrugge Reggio sotto 50 punti di scarto, un umiliante 118 a 68 difficile da digerire. A fine annata, però, coach Max Menetti indica proprio in quella batosta uno dei momenti di svolta emotiva della sua squadra, sino alla cavalcata scudetto a cui Milano non partecipa grazie al suicidio in semifinale con Sassari.
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Un altro passo indietro, al 2013/14, quando qualche tifoso reggiano per una volta tifa Milano. Reggio esce ai quarti contro Siena, nella serie del famoso fallo di Silins fischiato da Biggi, e approda sino all’ultimo atto, a gara 7. Solo sulla sirena l’Armani vince lo scudetto contro i tenacissimi toscani, e in quell’occasione a Reggio diversi hanno sorriso, pensando alle parolacce masticate in precedenza. Con un salto indietro di quasi vent’anni, Milano fa parte di un altro dolcissimo ricordo, la cavalcata della Cfm di Lombardi, Jent, Basile e Mitchell sino alla semifinale contro la Fortitudo.
La grande impresa reggiana è ai quarti contro la formidabile Treviso di Obradovic, Rebraca e Williams, ma per arrivare lì la Cfm aveva dovuto eliminare agli ottavi proprio la Stefanel Milano, sulla carta favorita. Due vittorie secche con 68 punti complessivi di sua immensità Mike Mitchell per regalare un sogno a via Guasco. Il play di Milano all’epoca? Nando Gentile, che pochi anni dopo passerà proprio da Reggio. I ricordi, dolci e amari, non mancano. Né la voglia di rivincita dopo l'ultimo atto. Adesso, tutti al PalaDozza.
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