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Al PalaDozza la rivincita della finale scudetto tra Reggio Emilia e Milano

di Riccardo Bellelli
Al PalaDozza la rivincita della finale scudetto tra Reggio Emilia e Milano

Basket serie A: Grissin Bon ed EA7 in campo alle 20.45. Il coach Menetti, che deve rinunciare anche a Della Valle, chiede ai suoi una grande prova: «Dobbiamo aggredire Milano»

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REGGIO EMILIA. È arrivato il giorno tanto atteso: alle 20.45 va in onda la rivincita della finale.

Max Menetti non vede l’ora di scendere in campo. «È un piacere ritrovare Milano dopo sei mesi per il remake della finale. Ci arriviamo da terzi in classifica, una cosa non scontata, pensate a Cremona che lo scorso anno di questi tempi era tra le prime. Per me è una grande soddisfazione e non vedo cornice migliore del PalaDozza per giocare la sfida più importante della giornata. Credo che la società abbia fatto un bel regalo a tutti scegliendo quel campo e ora tocca a noi fare bella figura e vincere».

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Per il coach biancorosso «sarà una partita da giocare in trincea», anche perché mancheranno all’appello sia Stefano Gentile che Amedeo Della Valle.

Non sarà della gara nemmeno Jamarr Sanders che ancora non è stato tesserato dalla società.

L’Ea7 dovrebbe avere tutti, con Simon a mezzo sevizio e se in Europa Milano è malinconicamente in fondo alla classifica con Repesa che ormai non sa più che pesci pigliare, in patria il livello tecnico e fisico sono ben diversi e il roster lombardo resta il favorito numero uno per la vittoria del campionato.

GRISSIN BON. Questa è la classica partita in cui il coach non ha bisogno di motivare più di tanto i propri giocatori e c’è da scommetterci che soprattutto la compagine italiana darà il 110% per fare lo sgambetto ai campioni in carica e conquistare matematicamente la Final Eight.

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Il piano di gara di Menetti è chiaro. «Milano è abituata a giocare l’Eurolega e in campionato a confronto le basta quasi passeggiare per vincere. Il nostro compito è cercare di non farli passeggiare, dovremo mettergli pressione da subito aggiungendo qualche accorgimento tecnico per metterli in difficoltà».

Menetti guarda alle possibili mosse degli avversari. «In Eurolega i problemi di Milano potrebbero essere legati alla fisicità che è difficile da tenere per 40’. In campionato potrebbero decidere di dar spazio a chi gioca meno e in quel caso dovremo saperne approfittare».

EA 7 MILANO. Non ci sarà Alessandro Gentile migrato in Grecia mentre Krunoslav Simon che aveva saltato l’ultima gara europea per problemi alla schiena sta recuperando ma una decisione definitiva sul suo utilizzo verrà presa all’ultimo.

Dopo la batosta subita dal Barcellona la panchina di Repesa viene data per pericolante e anche a livello di roster aumentano le voci di giocatori in partenza e in arrivo.

Tutto questo ribollire, in uno spogliatoio storicamente difficile da gestire, potrebbe distrarre un po’ i milanesi e la Grissin Bon dovrà essere brava ad approfittarne aggredendo subito gli avversari senza lasciargli prendere fiducia.

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