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«Per la Bmr un 2016 da incorniciare»

«Per la Bmr un 2016 da incorniciare»

Basket serie B, il ds Ferrari traccia il bilancio di un anno storico per la società

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SCANDIANO. Finisce un 2016 da incorniciare per la Bmr Scandiano, un anno caratterizzato da tanti successi coronati in una storica promozione in Serie B. Il Natale nello spogliatoio reggiano è stato sereno grazie alla vittoria contro Sestu che ha interrotto una serie di sconfitte e in più Babbo Natale ha fatto trovare sotto l’albero un Luca Bertolini rimesso a nuovo dopo l'infortunio. Gianluca Ferrari, ds scandianese, ripercorre le tappe fondamentali di questi storici mesi: «Il 2016 è stato un anno da incorniciare. I momenti più belli? La vittoria del Trofeo Ferrari e l’ultima partita di finale play off in C Gold».

Perché?

«Sono due vittorie arrivate in casa nostra, che abbiamo condiviso col nostro pubblico».

Siete contenti della scelta di partecipare alla serie B?

«Non è stata un’estate facile,il nostro progetto è di medio termine, vorremmo stabilizzarci in questo campionato. Grazie all’entusiasmo di Sassi e Massimini abbiamo deciso di fare il passo e per ora siamo contenti, però ci aspettavamo più pubblico».

Dal punto di vista sportivo, come sono stati questi ultimi mesi dell’anno?

«Positivi. Abbiamo avuto una serie di sconfitte ma 3 sono state ai supplementari. Avrei firmato per avere 10 punti a Natale, ma c'è il rammarico di aver raccolto meno di quanto meritato».

Conferma il rientro di Bertolini?

«Si, la sua assenza ha pesato. Ci serve la sua leadership. Tra gli esterni è il più freddo che abbiamo nei momenti critici della partita».

Chi teme tra le squadre che avete alle spalle?

«Milano, ha cambiato allenatore, è andata sul mercato e ritornerà Ghiacci. Penso recupereranno posizioni».

Restare nelle prime undici è possibile?

«Ci sarà da lottare. Le prime 4 sono superiori a tutte, i primi 7 posti dei play off mi sembrano già assegnati, ma tra l’ottavo e l’undicesimo vedo in lizza tante formazioni».

Tra i motivi di soddisfazione c’è anche Federico Pugi?

«Si, mi fa piacere per lui ma anche per la società. Durante la partita è bene avere un giocatore di riferimento a cui appoggiarsi».

Tra i giovani emergenti ci sono Chiappelli e Malagutti?

«Malagutti è un ’95 e nonostante la giovane età e la poca esperienza sta guidando la squadra da un anno e mezzo mentre Chiappelli ha un grande potenziale e nel suo futuro vedo la serie A». (r.b.)

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